Liam Lawson affiancherà Arvid Lindblad in Racing Bulls nel 2026, mentre Isack Hadjar è stato promosso in Red Bull. Durante il 2025 si è parlato molto del sedile vacante nella scuderia austriaca, ma il nome di Lawson non è mai stato preso in considerazione.
Ad inizio 2025, infatti, il neozelandese ha svolto due gare in Red Bull, per poi retrocedere nella scuderia attuale. Dopo questo evento spiacevole, Liam ha affermato di non aver mai pensato, nel corso della stagione, ad un possibile ritorno nel top team.
“Onestamente, non è qualcosa a cui ho pensato quest’anno, soprattuto considerando che quando ho corso in VCARB, le prime gare sono state molto complicate. Credo che, nella prima fase di quest’anno, mi sia concentrato soprattutto sul ritrovare il mio ritmo ed abituarmi di nuovo alla vettura”, ha spiegato.
“Avevo saltato la prima parte della pre-stagione, quindi non ho potuto seguire lo sviluppo e capire bene in che direzione stesse andando la macchina. Abbiamo apportato alcune modifiche alla vettura per renderla più comoda per me durante la stagione. Quindi non ci ho pensato molto”, ha ribadito.
Il 2026 porta con sé una nuova sfida: oltre ai regolamenti rinnovati, Lawson si troverà a dover aiutare il compagno di squadra rookie, Arvid Lindblad. Con un anno in più di esperienza, il team di Faenza conta sull’appoggio del 23enne.
Sono in molti a vedere Liam in vantaggio rispetto a Lindblad in vista del prossimo anno, ma il neozelandese ha affermato: “Si, ma allo stesso tempo per me sarà comunque una macchina nuova.”
“Avere un anno di esperienza è certamente utile e credo di aver imparato molto, ma la cosa principale per me è essere il più preparato possibile al prossimo anno. Mettere a frutto ciò che ho imparato sarà davvero importante.”
“Mi aspetto che il team faccia un po’ di affidamento su di me, ma allo stesso tempo ho completato solo una stagione. E anche se in una sola stagione non si impara tantissimo, spero che ci saranno molti anni per continuare a crescere”, ha concluso.
Leggi anche: Hadjar in Red Bull, Bearman ammette: «Sono un po' geloso»
Leggi anche: Hadjar sotto esame: ecco cosa cerca Verstappen nel compagno di squadra
Leggi anche: 2025, rookie alla prova: chi merita il sedile nel 2026?