Vettel rivive il confronto con Leclerc: «La verità? Ero viziato»
31/12/2025 11:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Ferrari sta vivendo un periodo buio senza fine, che persiste ormai dal 2008. Anno in cui il Cavallino Rampante vinse il suo ultimo titolo costruttori e nel 2007 l’ultimo piloti con Kimi Raikkonen. Da allora tante persone e conducenti sono passati dentro alla GES di Maranello.

Dai cambi effettuati nelle figure di team principal, da Stefano Domenicali, passando per Marco Mattiacci, Maurizio Arrivabene, Mattia Binotto e infine Frédéric Vasseur, alla miriade di coppie di conducenti provate: Raikkonen-Massa, Alonso-Massa, Alonso-Raikkonen, Vettel-Raikkonen, Vettel-Leclerc, Leclerc-Sainz, Hamilton-Leclerc.

Tolto dunque il periodo che va dal 2021 al 2024, in cui il Cavallino ha avuto Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr come propri alfieri, la Ferrari ha sempre schierato almeno un campione del mondo al volante della propria vettura.

I piloti hanno sempre messo l’anima nel progetto e lottato per vincere il titolo mondiale con la Rossa. Anche se poi, questo sogno condiviso, non si è realizzato. Tra i piloti che hanno dato più alla Ferrari, c’è sicuramente il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, il quale, in una recente intervista rilasciata a ‘Beyond the Grid’ ha ripercorso il suo cammino a Maranello, focalizzandosi però sul momento più difficile di quest’esperienza, ovvero quando si è dovuto confrontare con il giovane Charles Leclerc.

Vettel inseguiva delle sensazioni di cui Leclerc non sentiva ancora il bisogno

Ovviamente il racconto parte dal suo primo anno in Italia: "Il 2015 è stato un anno molto buono, così come il 2017, il 2018 e poi il 2019. Nel 2020 però, se devo essere sincero, ero già in declino. Sono contento di dirlo ora. Non avevo più quella spinta decisiva”. Vettel fa queste affermazioni rapportandosi al monegasco, che arrivato in squadra nel 2019 lo ha messo subito in difficoltà. Charles aveva tanta energia... ed io, a dire il vero, ero viziato”.

Vettel, Leclerc

Un’autocritica forte che il tedesco corre subito a giustificare: “Voglio dire… Ho vinto quattro campionati, tantissime gare e pole position. Mi interessava solo vincere. Ero quel tipo di atleta che voleva solo vincere, ottenere il trofeo più grande. Vivere quella sensazione del lunedì mattina di 'Ho vinto la gara e mi sento benissimo'... Ma quella sensazione non dura abbastanza a lungo, perché arriva subito un’altra gara e devi vincerla", riporta 'Marca.com'.

Vettel rincorreva delle sensazioni ancora piuttosto nuove per Leclerc, di cui non sentiva ancora il bisogno, e questo, secondo il quattro volte iridato, è stato un vantaggio per un pilota giovane e volenteroso come lui: Leclerc era felice anche per un quinto e sesto posto all’inizio. Era in una fase diversa dal momento che era alla sua prima esperienza in un top-team. Credo sia stato allora che ho iniziato ad avere qualche difficoltà", conclude il tedesco con estrema sincerità parlando del periodo che finì per allontanarlo dalla Ferrari trovando poi nell'Aston Martin la sua ultima casa prima del ritiro definitivo alla Formula 1.


Foto copertina: Red Bull Racing (descrizione: doppietta Ferrari al GP di Singapore 2019 con vittoria per Sebastian Vettel)

Foto interna: Red Bull Racing (descrizione: partenza del GP del Messico 2019 con il duello tra le due Ferrari in testa al gruppo)

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