Esclusiva - Ferrari, ingegnere di pista «a tempo» per Hamilton: l'indiscrezione
29/01/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il 2026 della Ferrari si è aperto con la notizia relativa all’uscita di scena di Riccardo Adami dal ruolo di ingegnere di pista di Lewis Hamilton. Un avvicendamento che era nell’aria da tempo e che, con un comunicato ufficiale, la Scuderia ha provato a camuffare come un cambio di ruolo per l’ex tecnico del sette volte iridato.

Adami, dopo anni in prima linea nelle attività in pista, da quest’anno lavorerà nella Driver Academy del Cavallino, occupandosi anche delle attività legate ai test TPC. “Riccardo metterà a disposizione la sua esperienza in pista e la competenza in F1 a supporto dello sviluppo di futuri talenti e del rafforzamento della cultura della performance del programma. Scuderia Ferrari HP desidera ringraziare Riccardo per l’impegno e il contributo nel suo ruolo in pista e gli augura ogni successo nella sua nuova posizione”.

Nessun colpo di scena

Questo avvicendamento è arrivato in modo inatteso nei tempi, senza però sorprendere, visto che da tempo era noto come il rapporto tra Adami e Hamilton fosse professionale, ma privo di quel feeling necessario tra tecnico e pilota che porta l’uno a fidarsi ciecamente dell’altro.

Da qui era scaturito del malcontento nel “Sir”, tale da spingere la Scuderia a sacrificare la riconosciuta professionalità di Adami pur di accontentare, e tenere a bada, Hamilton. Per ora il Cavallino non ha ancora comunicato chi prenderà il posto dell’ingegnere italiano: una sostituzione non facile, specie considerando i tempi stretti, con i test invernali avviati e la prima gara di campionato alle porte.

Eppure, come anticipato (qui) da chi scrive con largo anticipo rispetto a testate erroneamente citate come fonte, la Rossa ha da tempo ingaggiato dalla McLaren l’ex veicolista di Oscar Piastri per affiancare il pilota numero 44. Cedric Michel-Grosjean, però, come noto da informazioni in nostro possesso, sarebbe pronto a vestirsi di rosso (probabilmente in tempo per il GP d'Australia) solo dopo aver completato il periodo di gardening leave concordato con la McLaren, lasciando Lewis Hamilton “scoperto” per un certo periodo.

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Traghettatore a tempo

Per gestire questa fase di transizione, come avevamo anticipato, la Ferrari ha deciso di richiamare in pista Carlo Santi, tecnico esperto e pratico del ruolo che aveva già lavorato con Kimi Räikkönen e aiutato Bryan Bozzi nel subentrare a Xavi Marcos al fianco di Charles Leclerc.

Da tempo impegnato nel remote garage della Rossa, Santi fungerà, come riportato da alcune testate negli scorsi giorni, da traghettatore a tempo nei test invernali, restando al fianco di Lewis fino all’arrivo, dalla data ipotizzata ma non ancora nota, del nuovo ingegnere di pista. E l’espressione “a tempo” non è casuale: la novità non ancora emersa, secondo quanto ci è stato riferito da fonti vicine alla Scuderia, è che Santi avrebbe dato disponibilità limitata per affiancare l’inglese - e magari anche il nuovo tecnico per un ingresso graduale nel ruolo e nelle procedure del team - di sole tre gare, prima di passare il testimone al nuovo tecnico titolare.

A quel punto, la gestione della transizione passerà al team e alla sua capacità di coordinare tempi e modalità ottimali in una fase delicata per squadra e pilota. Convincere Santi a estendere la propria disponibilità non sarebbe un problema, ma una staffetta senza intoppi rappresenterebbe un segnale di buona organizzazione verso l’esterno.

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Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna x.com


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