Vasseur dopo la qualifica a Melbourne: «Mercedes su un altro pianeta»
07/03/2026 09:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Fred Vasseur analizza una qualifica complessa per la Ferrari, chiusa con un quarto posto che lascia la sensazione di un’occasione sfumata.

Il team principal non nasconde che ci fosse margine per fare meglio, ma allo stesso tempo sottolinea quanto la sessione sia stata condizionata da variabili esterne, dalla gestione delle gomme e dalle nuove procedure. Il messaggio è chiaro: la gara può offrire uno scenario molto diverso.

“C’era margine per il terzo posto, ma Mercedes oggi era su un altro pianeta”

Vasseur dopo la qualifica a Melbourne: «Mercedes su un altro pianeta»

Vasseur parte da un punto fermo: la Ferrari poteva ambire alla terza posizione. “Penso che ci fosse il margine per arrivare al terzo posto”, ammette.

Ma la realtà della pista ha mostrato una Mercedes particolarmente efficace: “Oggi erano su un altro pianeta e dovremo fare dei passi avanti per poter lottare con loro”.

Il team principal non attribuisce la differenza a un singolo fattore, ma a un insieme di elementi che hanno reso la sessione instabile per tutti. “La sessione è stata caotica per noi e per loro”, osserva, ricordando come la temperatura più bassa abbia complicato la gestione delle gomme e dell’energia.

“Faceva molto più freddo rispetto a ieri ed era davvero al limite tra un giro di preparazione e uno spinto diretto”.

Un dettaglio che ha pesato anche su Lewis Hamilton: “Lewis ha faticato a trovare la temperatura delle gomme all’ultimo giro”. Segno che la finestra operativa era strettissima per tutti.

Gestione energia, compromessi e una gara che può cambiare tutto

Vasseur entra poi nel cuore tecnico della questione: il rapporto tra telaio, power unit ed erogazione dell’energia.

“È molto collegato a quello che fai al primo punto, perché perdi non solo a livello di telaio, ma anche nell’erogazione dell’energia”. Una complessità che rende impossibile separare nettamente le responsabilità tra motore e vettura.

“A volte devi fare un compromesso sul motore in favore del telaio. Non si può dividere”.

Il team principal riconosce che Mercedes ha un vantaggio evidente in rettilineo, ma rifiuta confronti diretti: “Guardiamo alla velocità di punta, hanno un vantaggio, però noi concentriamoci su noi stessi”. L’obiettivo è chiaro: ottimizzare ciò che la Ferrari può controllare.

E la gara, secondo Vasseur, potrebbe offrire uno scenario molto più aperto. “Dovremo essere davvero supersolidi domani, perché la gara sarà domani e se guardiamo la quantità di problemi che hanno avuto tutti oggi, potrà essere parecchio più ampia”.

Un invito alla calma e alla lucidità, in un contesto in cui nessuno , ad eccezione di Mercedes, sembra aver trovato ancora la chiave perfetta per le nuove vetture.

 

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