Verstappen risale, la macchina no: Red Bull racconta la verità
08/03/2026 15:35:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il primo weekend della nuova era tecnica ha lasciato Red Bull in una posizione insolita: veloce ma vulnerabile, brillante a tratti e incerta in altri.

Le parole di Verstappen, Hadjar e Mekies non solo raccontano la gara, ma rivelano lo stato d’animo di una squadra che sta ancora imparando a conoscere la propria vettura. E proprio per questo, ascoltarli diventa fondamentale per capire dove si trova davvero Red Bull oggi.

Verstappen: talento puro contro una vettura ancora imprevedibile

Verstappen risale, la macchina no: Red Bull racconta la verità

Max parte dal caos dei primi metri e lo fa con una sincerità che tradisce quanto la gara sia stata complicata fin dall’inizio.

"I primi giri sono stati piuttosto frenetici e dovevamo solo stare lontani dai guai."
Qui emerge subito la natura della nuova F1: traffico, duelli, imprevedibilità. Ma per Max c’è anche un problema più concreto.

"All'inizio ho avuto qualche problema con la batteria, quindi appena ho rilasciato la frizione non avevo potenza, ed è qualcosa che dobbiamo capire."
Un difetto che, in un regolamento così dipendente dalla parte elettrica, pesa come un macigno. Eppure, nonostante tutto, la rimonta parte.

"Poi abbiamo superato abbastanza bene il gruppo, abbiamo fatto alcuni sorpassi decenti e abbiamo imparato qualcosa su ciò che potevamo fare."
È un Max che osserva, studia, capisce. Ma il vero limite arriva più avanti.

"Purtroppo abbiamo avuto un degrado un po' troppo elevato; il comportamento delle gomme è stato sorprendente, perché abbiamo avuto molto graining con la mescola dura."
Il termine “sorprendente” dice tutto: Red Bull non si aspettava questo comportamento. E quando Max prova a spingere, la vettura lo tradisce.

"Quando ci siamo avvicinati le mie gomme si sono aperte."
È la fotografia di una monoposto veloce ma fragile, capace di rimontare ma non di lottare davvero.

"Nel complesso, il team ha comunque fatto un ottimo lavoro: è stata una rimonta decente dalla P20 e lavoreremo come una squadra per colmare ulteriormente il divario."
Qui torna il Max leader: lucido, concreto, consapevole che la strada è lunga.

Hadjar e Mekies: tra frustrazione e pragmatismo

Isack Hadjar vive un weekend completamente diverso. La sua gara finisce prima di cominciare e il tono delle sue parole lo conferma.

"Oggi è stata una giornata frustrante. Ero fiducioso che potessimo lottare per il podio, quindi questo risultato è un peccato."
La delusione è evidente, soprattutto perché il potenziale c’era.

"Mi sentivo davvero forte in partenza, ma purtroppo il problema che abbiamo avuto si è presentato subito."
È un colpo duro, perché arriva senza preavviso.

"La macchina faceva uno strano rumore e sapevo che non saremmo arrivati alla fine."
Una frase che pesa: un pilota che capisce immediatamente che la gara è compromessa.

Eppure Hadjar non si abbatte.

"È frustrante, ma queste cose possono succedere e siamo ancora all'inizio del nostro percorso."
È la maturità di chi sa che la stagione è lunga.

"Sono fiducioso che impareremo da questa esperienza."
Una chiusura che mostra carattere, nonostante tutto.

Laurent Mekies, invece, offre la visione d’insieme. Parte dal contesto.

"Questo è stato un weekend molto importante per la Formula 1, la prima gara di una nuova era per questo sport."
È un modo per ricordare che tutti stanno navigando in acque nuove.

Poi arriva al punto.

"Con un cambiamento così radicale alle norme tecniche, alcuni ritiri erano inevitabili ed è un peccato che uno di questi sia stato quello di Isack."
Non minimizza, non nasconde.

Ma sottolinea anche ciò che ha funzionato.

"Le restanti tre vetture motorizzate Red Bull Ford Powertrains hanno tagliato il traguardo, due delle quali nella top ten."
E soprattutto celebra la rimonta di Verstappen.

"Ha offerto una prestazione fantastica passando dal 20° posto in griglia al sesto al traguardo."
Infine guarda avanti.

"Questo weekend abbiamo acquisito molti dati che metteremo a frutto tra pochi giorni in Cina."
È la frase chiave: Red Bull è in piena fase di apprendimento.

Le parole dei protagonisti raccontano una Red Bull diversa da quella degli ultimi anni: meno dominante, più vulnerabile, ma anche più affamata e più consapevole.

Verstappen ha mostrato, ancora una volta, il suo talento contro una vettura ancora da decifrare. Hadjar ha pagato il prezzo dell’affidabilità. Mekies ha ricordato che questa stagione sarà una maratona di sviluppo.

L’Australia non ha dato risposte definitive, ma ha mostrato una squadra che non si nasconde e che sa leggere i propri limiti. E in una nuova era tecnica, è proprio da qui che si riparte.

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Foto copertina x.com

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