Red Bull, un «elefante» in pista
18/03/2026 09:00:00 Tempo di lettura: 6 minuti

In una Formula 1 totalmente concentrata su questioni "energetiche" o comunque di potenza collegata alle nuove power unit, c’è un tema che, forse meno di altri, sta emergendo nelle prime gare della stagione: il peso vettura. Un aspetto spesso sottovalutato dal grande pubblico, ma che rappresenta uno degli elementi più determinanti in termini di prestazione, gestione e guidabilità.

Tutte le scuderie progettano le monoposto con un obiettivo chiaro: arrivare il più vicino possibile al peso minimo regolamentare. Ogni chilogrammo in più si traduce infatti in un deficit diretto sul tempo sul giro, oltre a influenzare negativamente dinamica, frenata e usura degli pneumatici. Eppure, come dimostrano i dati emersi nel GP di Cina, non tutti sono riusciti a centrare questo target.

Le informazioni arrivano da una fonte tanto curiosa quanto evidentemente attendibile: uno spettatore presente in tribuna sopra la zona di pesatura è riuscito a fotografare i valori della bilancia FIA, permettendo di ricostruire una tabella estremamente interessante.

Team Peso alla bilancia Peso totale Sovrappeso  Lap Penalty
Mercedes 690.0 kg 772.0 kg + 2.0 kg -0.07 s/lap
Alpine 696.5 kg 778.5 kg + 8.5 kg -0.30 s/lap
McLaren 697.5 kg 779.5 kg + 9.5 kg -0.33 s/lap
Ferrari 698.5 kg 780.5 kg + 10.5 kg -0.37 s/lap
Williams ~710.0 kg ~792.0 kg + ~22.0 kg -0.77 s/lap
Red Bull 716.5 kg 798.5 kg + 28.5 kg -1.00 s/lap

Nota: Aston Martin, Haas, Audi, Cadillac e Racing Bulls sono ampiamente indicate come in sovrappeso, ma non sono trapelate cifre specifiche.

Un elemento da valutare con attenzione riguarda la differenza tra "peso alla bilancia" e "peso totale", che nella tabella risulta maggiorato di esattamente 82kg, includendo il peso del pilota (il valore standard per il pilota è 82 kg, e se il pilota pesa meno si aggiunge zavorra fino a quel valore). Il valore minimo indicato nel regolamento riguarda il "peso totale" ed è pari a 770kg (724 per la monoposto + 46 per le gomme).

Da questi dati emerge un quadro chiaro: Mercedes, è molto vicina al limite. Alpine ha fatto decisamente un buon lavoro. La McLaren e la Ferrari pagano ancora rispettivamente 7.5 e 8.5kg rispetto alla Mercedes. Ma è la Red Bull il caso più evidente.

Red Bull, un «elefante» in pistaLa McLaren MCL40 pesata sulla pitlane a Shangai - Foto di @MaxleclercVerst

La Red Bull si presenta con un sovrappeso di circa 28.5 kg, un’enormità in Formula 1. Questo si traduce in una perdita stimata di circa un secondo al giro, un dato che spiega molte delle difficoltà viste in pista. Non sorprende quindi il tono delle dichiarazioni di Max Verstappen, che ha descritto la vettura come “pesante”, un "elefante", poco reattiva, difficile da far ruotare in curva e poco efficace in frenata.

Il peso eccessivo non incide solo sulla velocità pura, ma compromette anche la maneggevolezza e la capacità della monoposto di adattarsi ai cambi di direzione, soprattutto nei tratti più tecnici. Una vettura più pesante tende ad essere meno agile, più lenta nelle transizioni e più impegnativa per il pilota, con effetti evidenti anche sulla gestione gara.

La situazione non è buona anche per altri team non presenti in tabella. Dal paddock filtra che anche la Aston Martin e altri team non ancora quantificati con precisione siano in condizioni simili, con un sovrappeso significativo rispetto al minimo imposto dal regolamento. Questo suggerisce che il problema sia legato probabilmente alla complessità della nuova generazione di power unit e sistemi ibridi.

Guardando ai valori attuali, emerge con chiarezza come il vantaggio della Mercedes non sia legato solo alla performance della power unit, ma anche alla capacità di presentarsi già molto vicina al limite di peso regolamentare. Un aspetto che contribuisce a spiegare anche le buone prestazioni della Alpine, che oltre a beneficiare di una power unit decisamente più efficace rispetto alla Renault dello scorso anno, ha portato in pista un progetto già maturo. La scuderia francese, infatti, ha iniziato a lavorare con largo anticipo sul ciclo 2026, arrivando preparata dove altri team stanno ancora inseguendo. La Ferrari ha un discreto sovrappeso rispetto alla Mercedes e potrà sicuramente avvicinarsi al team di riferimento lavorando su questa specifica. 

In questo contesto assume infatti un ruolo centrale lo sviluppo stagionale. Le vetture 2026 sono ancora nella loro fase iniziale e una parte consistente del lavoro nei prossimi mesi sarà dedicata proprio all’alleggerimento, attraverso ottimizzazioni strutturali, materiali più evoluti e una migliore integrazione dei sistemi ibridi. È lecito aspettarsi guadagni importanti: nel corso della stagione i team potrebbero arrivare a recuperare anche 4 o 5 secondi al giro rispetto alle prime uscite, una crescita enorme che passerà inevitabilmente anche dalla riduzione del peso.

Foto copertina x.com

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