L’inizio della stagione 2026 si sta rivelando drammaticamente complicata per la Red Bull. I test pre-stagionali in Bahrain sembravano aver mostrato un motore piuttosto affidabile. Alla vigilia del primo GP dell’anno a Melbourne il reparto Red Bull Powertrains-Ford era investito di elogi per il grande lavoro svolto.
A Milton Keynes, però, è tempo di fare i conti con la realtà. Max Verstappen si è ritrovato a scattare dal fondo dello schieramento in Australia a causa di un bloccaggio strano da parte dell’asse posteriore. Non è andata meglio al compagno Isack Hadjar a cui è andata a fuoco la power unit durante il primo GP.
In Cina il francese si presenta con un motore nuovo in tutte le sue parti (ovviamente quello in fiamme non era recuperabile). Tra le componenti c’era anche la centralina, ulteriormente sostituita prima della gara. Un’ulteriore sostituzione porterà Hadjar a dover scontare una penalità in griglia. Non può dirsi tranquillo neanche Max Verstappen, che ha dovuto ritirarsi dal GP di Shanghai a causa di un problema tecnico.

Arvid Lindblad su VCARB-03 e Max Verstappen sulla RB22, GP Cina 2026
La situazione è a dir poco drammatica e come se non bastasse, la VCARB, squadra cugina che monta la medesima power unit, oltre a sembrare meno soggetta a questi problemi, pare anche discretamente competitiva. Almeno quel che basta da condividere a pari-merito la quinta posizione nel campionato costruttori (12 punti) con la Red Bull, alle spalle di Mercedes, Ferrari, McLaren e Haas (grande inizio di stagione per il team americano).
Nel momento della presentazione della VCARB-03, il team faentino era stato ‘accusato’ di essere stato troppo conservativo nel packaging della power unit. L’impianto di refrigerazione degli organi interni della power unit, assieme all’alimentazione dell’aria, è sicuramente il più grande tra quelli che si possono ammirare sulla griglia. Molti (tra cui anche il sottoscritto) credevano fosse sovradimensionato. Forse invece, con il senno di poi, è stata la Red Bull ad aver estremizzato troppo la soluzione e non la VCARB ad essere troppo cautelativa.
La Racing Bulls è stata sì conservativa, ma è anche riuscita a mantenere una buona competitività. I piloti Liam Lawson e Arvid Lindblad stanno dando dei buoni riscontri alla guida. 12 punti in due gare, per un team come la VCARB non è cosa da poco. A Faenza si sogna in grande. Superare la Red Bull in classifica costruttori , anche per poche gare, sarebbe una sorta di gratifica ingegneristica impagabile per la squadra italiana ed un’onta terribile per la casa di Milton Keynes.
Foto: Red Bull Racing
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