Purtroppo, le cose non vanno sempre come previsto e in Formula 1 ce ne sono tanti di esempi. Abbiamo visto molte carriere andare a finire male per svariate ragioni, ma oggi non siamo qui per questo. No, proprio no. Durante il GP del Giappone sono due gli episodi che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione. Le lamentele di due tra i piloti più affermati e rispettati del paddock. Da un lato il quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull) e dall’altro il pilota che dovrebbe essere il favorito per il titolo 2026 di F1, George Russell (Mercedes).
Il britannico si è molto lamentato in radio con il muretto durante il GP di Suzuka. La causa? Una Safety Car entrata in pista al momento sbagliato. Un evento completamente fortuito, estraneo a ciò che compete al team. Russell però era inferocito, come se la squadra avrebbe dovuto prendere provvedimenti in merito. Ovviamente il tutto nasce dal fatto che George aveva già compreso come sarebbe andata a finire: Antonelli avrebbe vinto diventando leader del mondiale, mentre lui, il favorito per il titolo, avrebbe dovuto lottare per chiudere la gara a podio. Obiettivo, tra l’altro, fallito a causa della prestazione magistrale di Leclerc.
L’altro caso vede come protagonista Verstappen, che a termine della gara di Suzuka è andato di fronte ai media affermando che in questa F1 non si supera e che potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi del ritiro.
Quando due piloti di questo calibro si lamentano così tanto ci possono essere solamente due ragioni. La prima, come nel caso di Russell, è che si è in possesso della macchina per vincere, ma non ci si riesce. Forse se George avesse pensato più alla gara e meno a lamentarsi in radio, forse sarebbe anche riuscito a proteggere la terza posizione. Antonelli, tranne che per la brutta partenza, non ha subito sorpassi in gara. Di George non si può dire la stessa cosa.
LAP 51/53
— Formula 1 (@F1) March 29, 2026
The battle for third is going down to the wire! ⚔️
Russell seizes the final podium place only for Leclerc to immediately snatch it back 😮#F1 #JapaneseGP pic.twitter.com/EodknZY2Ma
L’altra ragione invece, guardando Verstappen, viene fuori quando vorresti lottare per le vittorie, ma non hai la macchina per farlo. Anche in questo caso però Max, sta pensando molto a lamentarsi e poco a guidare. I sorpassi se ne stanno vedendo tanti, e affermare che in questa F1 non se ne vedono, solo perché si è rimasti tutta la gara alle spalle di Gasly (Alpine), non è la realtà dei fatti. Forse sintonizzarsi ogni tanto sull’onboard di Leclerc non sarebbe sbagliato. Russell ne sa qualcosa.
Foto: Mercedes, Red Bull
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