La Ferrari era arrivata con un’interessante novità nella seconda sessione di test in Bahrain. Il rivoluzionario movimento del flap posteriore montato sulla SF-26, aveva fatto correre i fan della F1 con l’immaginazione. Non appena andata in pista, in tanti hanno subito scritto di quelli che sarebbero potuti essere gli effettivi vantaggi, ma nessuno, a quel tempo, aveva tenuto conto di una cosa: l’ala ‘Macarena’ aveva bisogno di ulteriori sviluppi prima di fare il suo effettivo sviluppo in un weekend di gara.
Per questo poi, la si è vista debuttare a Shanghai, dopo le opportune modifiche (Revisione1). Purtroppo però, in Cina, l’ala revisionata dalla Ferrari, non era comunque ancora in grado di garantire performance e sicurezza a Hamilton e Leclerc. La chiusura ritardata del flap posteriore rispetto all’ala mobile anteriore, creava ancora troppa instabilità con conseguente rischio di incidenti per i piloti. Così, dopo la Cina, si è pensato di attendere nuovi sviluppi.
Al momento, secondo quanto riportato da ‘The Race’, una nuova versione dell’ala ‘Macarena’, che potremmo definire come Revisione2, dovrebbe fare il proprio debutto in Canada, quinta tappa del mondiale 2026 (in programma dal 22 al 24 maggio). La Ferrari non esclude possa essere anche deliberata per il precedente appuntamento di Miami, ma questo dipenderà sostanzialmente dai dati che verranno raccolti in occasione del filming day di Monza, in programma, stando a ‘The Race’ il 22 aprile.

La Ferrari tiene aperte tutte le porte, ma nel frattempo, i team non aspettano. Secondo ‘AutoRacer’ diversi team avrebbero iniziato a studiare soluzioni simili all’ala Macarena già prima dei test del Bahrain. Il team del Cavallino è stato l’unico finora a presentare la soluzione in pista, ma ci sono anche altri che stanno invece portando avanti i loro studi di nascosto, lontano dai riflettori, attendendo solo il momento propizio per permettere ai loro piloti di utilizzare l’ala posteriore in assoluta sicurezza.
In tal caso, se qualcun altro dovesse anticipare Maranello portando in pista una specifica già completamente funzionante, per la Ferrari, sarebbe uno smacco non indifferente (noi, in caso, l'avevamo detto).
Foto copertina: X, F1; foto interna: X, Albert Fabrega
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