Il tempo dei favori deve finire, la FIA prenda una posizione
Superclipping, energia, ramp down, ali... Serve una posizione chiara da parte della Federazione, in questi casi è sempre lo sport che ci rimette.

03/04/2026 16:50:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Un avvio ricco di polemiche per la nuova era di F1. I social sono invasi dalle critiche. Si parte dalle monoposto, giudicate dai fan, inadatte a rappresentare la categoria fino ad arrivare alle decisioni viste come favori regolamentari che vengono fatti in queste prime fasi del mondiale. Ed è su questo tasto che oggi vogliamo porre il nostro accento.

In un periodo complesso come questo far passare l’idea che si stiano facendo favoritismi non è certo il massimo. Il pubblico è già di per sé molto contrariato dal superclipping e dalla cura maniacale che i piloti devono avere dell’energia. Aggiungere a questo un sistema decisionale contorto che finisce per avvantaggiare sempre le stesse persone non fa altro che aumentare il malcontento dei tifosi.

Oltre a trovare una soluzione al superclipping, e il modo di avere energia sufficiente da poter permettere ai piloti di spingere in curva (cose di cui si occuperà nella riunione organizzata con squadre e motoristi in data 9 aprile), la FIA dovrebbe anche cercare di evitare di far pensare al pubblico che stia favorendo qualcuno.

Serve una posizione chiara, in questi casi è sempre lo sport che ci rimette

Situazioni come: decidere di essere flessibile con la chiusura tardiva dell’ala anteriore controbilanciata da una Ferrari che invece sceglie di correre il GP di Cina senza le alette proposte al sabato sull’Halo per evitare una penalità, non si dovrebbero più presentare. Il rapporto di compressione fa storia un po’ a sé, la Mercedes al momento passa tutte le verifiche sottoposte dalla Federazione e a giugno esordiranno delle altre per fare maggiore chiarezza.

Mercedes

Non va bene nemmeno però la situazione creatasi attorno al modo in cui Mercedes e Red Bull utilizzano la potenza del motore elettrico durante la qualifica (leggi qui). Non ci dovrebbe essere bisogno che un team (in questo caso la Ferrari), faccia una richiesta scritta per avere dei chiarimenti. Dovrebbe essere la FIA stessa ad esprimersi sull’argomento in completa autonomia.

Se la FIA aveva intenzione di essere un po’ più flessibile quest’anno, avrebbe dovuto dirlo dall’inizio, spiegando bene anche le aree in cui intendeva esserlo. In alcuni ambiti, come le ali e soprattutto con tutto ciò che coinvolge il motore, si dovrebbe fare ulteriore chiarezza, andando a prendere una posizione ben precisa. Noi non crediamo che la Federazione stia facendo dei favori a qualcuno in particolare in questo momento. Purtroppo però, è questo il messaggio che lei stessa sta facendo passare e questo è davvero un peccato, perché in questi casi è sempre lo sport che ci rimette.


Foto: Pirelli

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