Orihara: «Condizioni operative vicine al limite». Il piano della rinascita Honda
07/04/2026 20:20:00 Tempo di lettura: 3 minuti

L’Aston Martin sta ricevendo pesanti critiche dal mondo del motorsport. Uno degli analisti più ascoltati del paddock, nonché ex pilota, Jolyon Palmer, ha definito disastroso l’inizio di stagione della squadra di Lawrence Stroll: “Sono incredibilmente lenti. La situazione è grave. Stiamo assistendo a uno dei più grandi fallimenti della storia”.

La colpa non è solo della squadra. Ovviamente anche le decisioni prese da Adrian Newey hanno la loro percentuale di colpa, però l’aspetto più preoccupante, come afferma anche Palmer è che “L'Aston Martin può finire una gara solo se corre con pochissima potenza. Ciononostante, solo Alonso, in Giappone, è riuscito a portare la vettura al traguardo dopo tre GP. Un terribile disastro, ha affermato dopo il GP di Suzuka.

Honda attiva su due fronti: "Stiamo lavorando in parallelo"

La situazione è grave, molto. A Sakura, quartier generale Honda, hanno però già pensato ai possibili interventi da fare per soffrire meno degli effetti di risonanza e tornare ad avere un motore affidabile, come quello che erano riusciti a mettere nelle mani della Red Bull negli ultimi anni e grazie al quale ha la squadra austriaca, assieme a Verstappen, ha ottenuto tantissimi successi.

Aston Martin, Alonso

Parlando in questi giorni a ‘The Race’, l’ingegnere capo di Honda, Shintaro Orihara, ha dettato il piano della rinascita: "Stiamo lavorando sodo per migliorare l'affidabilità delle batterie e le prestazioni dei due motori (termico ed elettrico, ndr). Dobbiamo ottimizzare la gestione energetica ed in parallelo, stiamo lavorando anche a questo. Lo sviluppo delle prestazioni meccaniche non è un lavoro a breve termine in un motore”.

La casa giapponese conta di poter sfruttare la pausa di aprile per fare un salto di qualità a Miami, ma qualora non dovesse riuscirci, dovrà ancora prendere delle contromisure per mettere quantomeno ad Alonso e Stroll di portare a termine la gara: “Dobbiamo attuare delle misure conservative per completare il GP. Attualmente le condizioni operative del nostro motore sono vicine al limite. Se vogliamo risalire la china dobbiamo concentrarci sul migliorare la gestione dell’energia e le prestazioni complessive del motore”, ha concluso Orihara.


Foto: X, Honda

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