Il calendario 2027 di Formula 1 offrirà degli importanti cambiamenti il prossimo anno. Ci saranno ancora 24 appuntamenti in programma, ma con due interessanti ‘pseudo novità’. Infatti, nel 2027 seppur si dovrà fare a meno della presenza del GP di Barcellona, storica tappa spagnola che in genere determina l’inizio della stagione europea (dove i team portano uno dei più grandi pacchetti di aggiornamenti del mondiale), e della particolarità offerta dal GP d’Olanda (evento particolarmente sentito soprattutto per i sostenitori di Verstappen), tifosi e piloti avranno altri due bei tracciati con cui poter allietare la loro vena nostalgica.
Al posto del tracciato catalano, la F1 disporrà del circuito portoghese di Portimão. Un tracciato bellissimo, accorso in aiuto alla categoria durante il periodo del coronavirus, e che, dati i positivi feedback raccolti nel recente passato, ha stipulato un contratto biennale, per verificare quanto di buono fatto nelle precedenti edizioni.
La pista portoghese è una perla europea. Con i suoi saliscendi potremmo definirla come la 'sorella' del nostro amato Mugello. Sarà bellissimo tornare a veder sfrecciare le vetture di Formula 1 sul suolo portoghese (data prevista, come da bozza, 13 giugno, leggi qui).

Dobbiamo ricordare però che in realtà il GP di Barcellona non sarà in effetti sostituito da Portimão. Dal 2027 infatti si alternerà con il GP del Belgio. Spa-Francorchamps ospiterà le gare del 2027, 2029 e 2031, mentre la Catalunya quelle del 2028, 2030 e 2032.
Salta Barcellona, ma salta anche l’Olanda. In questo caso, definitivamente. I vertici della categoria, in questo caso però, hanno pensato di compattare la stagione europea, lasciando uno spazietto alla Turchia come prima tappa del ritorno della F1 in terra asiatica, in quel di settembre (19 settembre per la precisione).
Anche per l’Istanbul Park si tratta di un ritorno (contratto quinquennale). Un ritorno, nel suo caso, più prestigioso rispetto a quello del tracciato portoghese. Il tracciato, inaugurato nel 2005, ha visto 9 edizioni nell’arco della sua storia (2005-2011 e 2020-2021). Nel suo albo d’oro si annoverano le vittorie di Raikkonen su McLaren (2005), Massa su Ferrari (vincitore di ben tre edizioni, 2006-2008), Button per la BrawnGp (2009), Hamilton su McLaren nel 2010 e su Mercedes nel 2020, Vettel su Red Bull (2011) e Bottas su Mercedes (2021).
La sua presenza in calendario è sicuramente un plus per la Formula 1, come affermato anche dal giornalista ed ex pilota, Martin Brundle, in un recente post. La categoria, nel 2027 perderà due tappe di alto livello, ma le sostitute, non ci faranno affatto sentire la mancanza.
Foto: Red Bull Racing
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