Nella giornata di ieri, la Formula 1 e la FIA hanno divulgato le novità in vista del regolamento 2027. Come avevamo accennato qualche giorno fa, i costruttori, lo scorso inverno (leggi qui), si sono resi conto di aver sottovalutato il potenziale dei combustibili derivanti dai processi sostenibili, e, di conseguenza hanno pensato di incrementare l’apporto di potenza dato dal termico sacrificando in parte ciò che proviene attualmente dall’elettrico.
Le novità introdotte per il regolamento 2027 non rappresentano un cambiamento vero e proprio. Si tratta per lo più di un correttivo alle normative attuali, e per lo più, chi scrive, non crede neanche sia un cambiamento legato ai problemi riscontrati quest’anno, ma bensì collegato ad un’evoluzione naturale derivante dal normale processo di sviluppo che riguarderà i motori endotermici nel corso del 2026.
Il comunicato della FIA parla di un rapporto che passerà dall’attuale 50-50 al 60-40. Il termico potrà generare 50 kW di potenza in più, mentre l’elettrico subirà una riduzione di altrettanti 50 kW. Chi se ne intende un po’ di matematica avrà stropicciato un po’ il naso alla notizia. Immaginiamo possa aver affermato: “Ma come? Bastano solamente 50 kW per cambiare portare un 10% dalla parte del termico?”
Effettivamente, coloro che hanno fatto una simile considerazione hanno avuto ragione. La FIA e la F1 hanno affermato più volte di avere una ripartizione 50/50 di potenza nel 2026. Il che, con il dato fisso della potenza generata dall’elettrico di 350 kW, verrebbe da pensare che anche dal termico si possano ricavare al massimo 350 kW. In verità, come abbiamo già detto più volte quest’anno (leggi qui), dall’ICE già si riesce a ricavare di più.
La FIA ci sta nascondendo un dato al momento. Il tetto massimo è fissato a 400 kW e i costruttori migliori dovrebbero essere vicini a tale soglia. Vedremo chi nello specifico una volta che verranno resi ufficiali i dati raccolti dalla FIA per il sistema ADUO (esito previsto, come da nuove disposizioni, dopo il Canada).

Parliamo dunque già di una ripartizione di potenza sbilanciata verso il termico. Per tale ragione nel 2027, aggiungendo e togliendo 50 kW di potenza dall’una e dall’altra parte potremmo ottenere una così diversa ripartizione della potenza. Facendo i conti, infatti, potrete rapidamente concludere che avendo 450 kW di potenza generati dal termico e 300 kW dall’elettrico, si avrà un rapporto corrispettivo del 60/40 spaccato.
Questo significa che, come affermato in un precedente articolo (leggi qui), i costruttori di F1 e i loro ‘partner in crime’ per quanto riguarda lo sviluppo di carburanti, contano di migliorare enormemente la soglia di efficienza della combustione che avviene all’interno del cilindro entro la stagione 2027 (tenete d’occhio le news di Formula1.it nelle prossime ore).
Foto: Red Bull Racing
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