Il Circuit Gilles Villeneuve propone una sfida tecnica molto chiara: massima efficienza nei tratti veloci, grande stabilità in frenata e trazione pulita in uscita dalle curve lente. I 4,361 km di Montreal alternano lunghi rettilinei e violente decelerazioni, con una configurazione stop-and-go che obbliga i team a cercare un compromesso delicato tra scarico aerodinamico, velocità di punta e gestione delle gomme posteriori.
La Pirelli porterà le tre mescole più morbide della gamma, con C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. È una scelta che apre a strategie flessibili, ma che impone attenzione nella prima parte del weekend: lo scorso anno il graining ha condizionato a lungo il comportamento degli pneumatici, almeno fino alla gara. Con le nuove coperture il fenomeno dovrebbe essere più contenuto e potrebbe ridursi già dopo il venerdì, man mano che la pista migliorerà in termini di grip e gommatura.
Il tema dei freni sarà altrettanto centrale. Secondo Brembo, Montreal rientra tra i circuiti più severi del calendario, con un indice di difficoltà pari a 4 su 5. Ogni giro prevede 6 frenate classificate come Hard, per oltre 14 secondi complessivi di utilizzo dell’impianto.
I parametri energetici FIA: la massima ricarica in Q e nelle Sprint Qualifying sarà ridotta a 6 MJ, limite che dovrebbe alleggerire le preoccupazioni dei piloti sulla necessità di accumulare energia nelle fasi di qualifica.
In questo contesto, le prime immagini dalla pit lane saranno particolarmente interessanti per capire le scelte dei team e gli aggiornamenti mirati per questo circuito: ali più o meno scariche, configurazioni di raffreddamento, assetti meccanici orientati alla trazione e soluzioni pensate per proteggere gomme e pensare alle frenate rigenerative. Montreal, pur essendo un tracciato semi-cittadino, offre possibilità di sorpasso, soprattutto alla fine del lungo rettilineo che porta alla chicane conclusiva, davanti al celebre Muro dei Campioni. È lì che il compromesso tecnico diventa spesso risultato cronometrico, ma anche rischio concreto di errore.
Prosegue la fase evolutiva del MCL40 con un pacchetto mirato all’efficienza aerodinamica e alla sospensione. A Montréal arrivano modifiche diffuse su fondo (intervento su keel e diffusore), chassis, ali anteriore e posteriore e micro-aerodinamica; si parla anche di interventi sulla cinematica delle sospensioni e di un anti-roll bar interno.
La carrozzeria è stata rivista con uscite di raffreddamento aggiuntive per migliorare la gestione del flusso verso il retro, un nuovo winglet sopra l'halo e aggiornamenti più estesi all'ala anteriore (che però è stata pronta nelle PL1 e poi messa da parte) incluso un migliorato sistema di attuazione e nuovi pilastri del muso. È stato segnalato anche un intervento "nascosto" all'interno della paratia posteriore, sfruttando margini regolamentari sul raggio di curvatura per ottenere vantaggi aerodinamici. L’obiettivo dichiarato è ampliare la finestra di setup per facilitare la ricerca di un equilibrio ottimale.



La McLaren a Montreal - Foto di @AlbertFabrega
McLaren MCL40, dettaglio meccanico del winglet posteriore sul sistema di scarico - Foto di @LucianoYoma
Lo sviluppo aggressivo della SF-26 prosegue, ma non avremo modifiche concrete in Canada. È confermato il secondo step evolutivo che sarà portato a Barcellona inclusa una nuova ala anteriore. Per il Canada l’aspetto tecnico più critico segnalato è la gestione dell’ERS, mentre sul fronte pneumatici viene indicato un rischio di graining da risolvere trovando subito il giusto assetto, Leclerc ha già fatto alcune prove al simulatore mentre Hamilton si affiderà interamente alla pista.
Foto della SF-26 dalla pitlane del Canada - Foto di @AlbertFabrega
I meccanici Ferrari al lavoro sulla vettura di Lewis Hamilton - Foto di @LucianoYoma
Il team ha preparato le monoposto conoscendo bene le caratteristiche del circuito (lunghe coppie di rettilinei, frenate intense e una chicane finale impegnativa) e grazie all’uso dello “Straight-Mode” dovrebbe portare ali posteriori più standard. In Canada forse assisteremo a più di una sessione sotto la pioggia e il team di Faenza, che ha raccolto dati utili sui pneumatici wet e inter in un test Pirelli post-Giappone, punta a sfruttare questa esperienza. Il set-up di base è incentrato su frenata, stabilità in ingresso, bilanciamento alle basse velocità, passaggio sui cordoli e trazione. È il primo fine settimana in pista per il loro nuovo Technical Director entrato ad aprile.
In Canada la Mercedes porterà sulla W17 il primo vero pacchetto di aggiornamenti della stagione, con interventi attesi su ala anteriore, brake duct, fondo e zona pance.
Presente anche un fondo aggiornato dal disegno molto complesso, pensato per ottimizzare il flusso d'aria dal muso fino al posteriore. Modifiche anche agli endplate esterni dell'ala anteriore mirano a "pulire" l'aria che arriva al fondo: l'obiettivo è aumentare l'efficacia del pavimento e dell'ala posteriore in termini di carico aerodinamico.
Un’evoluzione importante perché arriva nel momento in cui la McLaren ha iniziato a ridurre il margine tecnico mostrato dal team di Brackley nelle prime gare. Accanto alle novità aerodinamiche, debutterà anche un nuovo software per la gestione delle partenze, finora uno dei punti deboli della squadra: l’obiettivo è rendere più efficace l’erogazione iniziale della coppia in base alle varie condizioni di grip dell’asfalto.
I meccanici al lavoro sulla Mercedes W17 nel garage - Foto di @LucianoYoma
Nuovo fondo sulla Mercedes - Foto di @caroentiers_f1
I meccanici Williams al lavoro sulla FW48 - Foto di @LucianoYoma
La Haas ha introdotto un pacchetto molto aggressivo: nuovo bargeboard, aggiornamento dell'angolo posteriore del pavimento, nuovo diffusore e una "coda a scatto". Si tratta di interventi corposi sulla VF-26 che indicano un orientamento chiaro verso la ricerca di maggiore carico e gestione dei flussi in uscita dal fondo.
Alpine conferma che entrambe le vetture useranno componenti identici per questo weekend: tra gli aggiornamenti figurano un nuovo fondo e l'ala posteriore già vista a Miami.
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Questo è il quarto dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alle prime immagini dalla pitlane e alle scelte di setup, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo sui freni, la programmazione TV e streaming dell’evento, gli aggiornamenti ufficiali, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.