Il tema caldo del momento all'interno del paddock di Formula Uno è senza dubbio quello legato all’ADUO, ovvero le possibilità extra che alcuni costruttori di power unit avranno di poter sviluppare le proprie unità motrici. Una chance concessa solo ai produttori che, secondo i rilevamenti FIA, hanno un gap rispetto al motore valutato come riferimento che (almeno sull'ICE) dovrebbe essere quello della Red Bull.
Le novità legate all'ADUO dovrebbero arrivare in pista solo dopo l'ok della Federazione, che ha dovuto avviare ulteriori indagini dopo le lamentele della Red Bull. Probabilmente a partire dal GP d'Austria. Eppure, come riportato da Motorsport.com, un costruttore avrebbe giocato d’anticipo nel portare in pista le novità all'unità motrice, sorprendendo gli stessi addetti ai lavori.
La FIA ha comunicato alle squadre i risultati emersi dalle valutazioni effettuate al termine del primo periodo dell'anno (una sorta di classifica dal Gran Premio d’Australia fino al Canada) durante il weekend di Monte Carlo. Ma, come detto, i dubbi sollevati dalla Red Bull hanno convinto la FIA a ripetere la valutazione.
A quanto pare, però, i verdetti emersi sembrano essere rimasti validi a tutti gli effetti, seppur in attesa di eventuali nuove comunicazioni. Nessuno, fino a ora, immaginava che tra i costruttori beneficiari dell'ADUO ci fosse già chi era pronto a portare in pista aggiornamenti al motore.
Nel weekend di Barcellona, la FIA ha inoltre comunicato, come di consueto, le vetture equipaggiate con nuove componenti della power unit. In questo elenco figuravano le Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, dotate di una nuova ICE e di un nuovo turbocompressore. Componenti che, come appreso da Motorsport.com, includevano modifiche, seppur non sostanziali.
Quelle portate in pista dal team dei quattro anelli, di fatto, erano migliorie pensate per migliorare la guidabilità della vettura: il primo caso in assoluto di una power unit aggiornata sfruttando le opportunità offerte dal regolamento ADUO. Un caso che, data la rapidità con cui Audi ha reagito alla comunicazione FIA ricevuta a Monaco, ha sorpreso gli addetti ai lavori, confermando come il lavoro fosse iniziato da tempo.
Insomma, i motori erano già pronti da tempo, in attesa del via libera della Federazione. E non appena è arrivato l'ok sono approdati direttamente nel paddock di Barcellona: solo il primo passo di un programma di sviluppo destinato a proseguire nel corso della stagione.
Audi ha infatti ancora a disposizione ulteriori aggiornamenti della power unit, così come accadrà ad altri costruttori, come la Ferrari che, va detto, questa volta è stata bruciata sul tempo.
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