La rubrica 'occhio al gap' si amplia e si migliora. Oggi, nella settimana post Silverstone non vi proponiamo più la solita gif, ma una rubrica completamente interattiva in cui voi potrete andare a selezionare il GP di vostro interesse per fare tutte le considerazioni che vi possano venire in mente.
Guardando all’andamento del mondiale, il GP di Gran Bretagna porta alla luce un aspetto abbastanza significativo. Dopo aver avuto una serie di appuntamenti in cui il gap tra le varie squadre è diminuito e sembrava anche poter andare a convergere verso un determinato valore, a Silverstone abbiamo assistito ad una sorta di spaccatura.
Parliamo pur sempre di un tracciato che oltre a richiedere un grande impegno lato motore, soprattutto dal punto di vista della gestione dell’energia, necessita di un buon assetto aerodinamico a causa delle presenza delle sue bellissime curve veloci.
Probabilmente, come vedrete, il fatto che il gap tra le squadre, misurato in qualifica, sia aumentato, dipende soprattutto da come i piloti sono riusciti a recuperare energia durante il giro e dai tratti in cui invece hanno deciso di spremere tutto il motore. Da tenere in considerazione anche il modo di affrontare le qualifiche della Mercedes (che sfrutta un’idea intelligente avuta dai suoi tecnici, leggi qui).
Detto questo, notiamo con piacere che la Ferrari fa ancora un passettino verso la Mercedes, l’unico team ad essere riuscito ad accorciare il gap rispetto a tutto il resto della griglia. Un segnale importante per la casa di Maranello. Leclerc e Hamilton non sono stati ancora in grado di strappare la pole position alle frecce d’argento (per Lewis solamente una Sprint Pole conquistata proprio a Silverstone), ma le due vittorie ottenute tra Barcellona (Hamilton) e la Gran Bretagna (Leclerc) sono frutto di una crescita ormai lampante.
La forbice tra la Mercedes e tutte le altre squadre invece aumenta, con Aston Martin e Haas i team che hanno visto il gap dilatarsi maggiormente rispetto alla concorrenza.
Se guardiamo invece il comportamento dei piloti prendiamo atto di differenze minime tra i piloti, al massimo di pochi decimi. Nella circostanza solo Colapinto è apparso molto più in difficoltà, ma c’è da dire che l’argentino ha commesso un errore in Q1 compromettendo tutta la sua qualifica. Franco è riuscito comunque a rifarsi in gara, mettendo la sua Alpine in nona posizione davanti a quella del compagno Gasly.
Foto: Ferrari