Dopo aver colto due vittorie nelle ultime tre gare, la Ferrari si prepara per affrontare il GP del Belgio, a Spa-Francorchamps, la prossima settimana. Una tappa che, dopo l'inatteso successo di Silverstone torna buona per confermare la crescita e la validità della SF-26, nonché per archiviare il GP d’Austria come un incidente di percorso.
O forse come una tappa istruttiva per lo staff tecnico con cui capire qual la strada maestra per lo sviluppo della SF-26 e per il suo fine tuning sui campi di gara. Per confermare tutto ciò, la tappa nelle Ardenne sarà davvero importante, e per la Scuderia sarà cruciale scaricare l’aerodinamica per massimizzare le velocità di punta sui rettilinei, teoricamente terreno non è favorevole per la Scuderia.
Insomma, come in Gran Bretagna, il Cavallino vuole ribaltare le aspettative, e per farlo non andrà di certo a rinunciare alla filosofia del progetto SF-26, adattandola però alle necessità del Belgio. Alle porte di Malmedy, la rossa dovrebbe, per la prima volta in stagione, rinunciare al sistema FTM, ovvero il "tappo" dietro lo scarico utile a mandare gas caldi sull'ala posteriore per farla aumentare il carico aerodinamico al retrotreno. Un benefit da cercare anche a costo di qualche cavallo in meno.
La Ferrari, sui rettilinei di Spa-Francorchamps, andrà a liberare lo scarico dal Flick Tail Mode: i tecnici vogliono recuperare i 7 cavalli che l’occlusione dello scarico costa alla power unit 067/6, sapendo di poter fare a meno del carico extra che il sistema assicura fornisce, grazie ad un corpo vettura già buono anche senza questo "aiutino" (che, ricordiamo, dal 2027 sarà vietato, per cui gli aerodinamici dovranno sviluppare altre idee per ripristinare la downforce nel retrotreno).
La Ferrari, inoltre, dovrebbe sfruttare anche una evoluzione dell’ala Macarena di cui, malgrado le voci circolate sulla possibile messa al bando da parte della FIA dopo i problemi Red Bull, la Scuderia non teme lo stop, essendo l’unica squadra che è riuscita a mettere a punto una soluzione perfettamente funzionante e assolutamente sicura. Per questo da Maranello dovrebbe arrivare una evoluzione aggressiva.
Nelle intenzioni si dovrebbe andare ad aumentare la luce fra flap reversibili e il main plain andando a trovare, da quanto si vocifera, 11 km/h di velocità in più in fondo ai rettilinei. A questo, va detto che potrebbe aggiungersi un fondo più scarico fra quelli già visti (se non ci sarà il rischio pioggia che da sempre accompagna gli appuntamenti in Vallonia), con cui permettere alla SF-26 con le carte in regola per poter fare bene anche in Belgio e confermare un trend di grande crescita, nonché la posizione in classifica, avviato con la vittoria di Lewis Hamilton in Spagna.
Foto copertina www.ferrari.com