Alonso: «La nuova Aston Martin? Serve ancora tempo»
23/07/2026 15:24:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Fernando Alonso arriva alla conferenza stampa del giovedì ungherese con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni affrettate. La nuova Aston Martin rappresenta un passo avanti, ma non cambia il modo in cui lui affronta un weekend di gara.

Una vettura migliorata, un pilota che resta fedele alla sua filosofia

Alonso: «La nuova Aston Martin? Serve ancora tempo»

Alonso non si nasconde dietro l’ottimismo, anche perché di “finte promesse” ne ha viste nel corso della sua ormai lunga carriera. È per questo che riconosce il lavoro svolto dal team, lo valorizza e lo difende: «Sono orgoglioso del lavoro svolto dalla squadra e di ciò che hanno fatto per sistemare la macchina».

Eppure rifiuta di trasformare questo miglioramento in una previsione. Non parla di posizioni, non parla di numeri, non costruisce aspettative: «Non penso a posizioni o numeri per valutare quale miglioramento ci sarà, cambierà da circuito a circuito e speriamo che l'Hungaroring sia 'amichevole' da questo punto di vista».

La macchina potrebbe risultare migliore, ma il giudizio arriverà solo dalla pista. Non prima, non altrove. È un approccio che protegge il team, protegge la narrativa e protegge la realtà dei fatti. Alonso non vuole che la nuova Aston Martin diventi un’illusione: vuole che diventi un risultato e una costante per quanto riguarda i risultati dal GP d’Ungheria ad Abu Dhabi.

Il ruolo dei piloti e la fiducia nell’esperienza di Newey

Quando gli viene chiesto del commento di Adrian Newey sul fatto che in passato i piloti non venissero ascoltati, Alonso risponde con la stessa lucidità. Non nega che sia successo: «In passato, forse sì, quando sia i piloti che coloro che analizzavano i dati dovevano essere ascoltati perché ci sono così tanti aspetti che possono influenzare l'equilibrio di una vettura».

È un riconoscimento onesto, che racconta un passato in cui la sensibilità del pilota non sempre trovava spazio.

Ma oggi la situazione è diversa e lo afferma con una fiducia che non è mai casuale: «Ma con Newey ha l'esperienza e siamo sulla strada giusta».

È una frase che pesa, perché Alonso non concede facilmente questo tipo di credito. Significa che la struttura tecnica funziona, che il pilota viene ascoltato e che la direzione è quella corretta. Ma soprattutto significa che il miglioramento della vettura non è frutto del caso, ma di una guida tecnica solida.

L’Alonso dell’Hungaroring è un pilota che crede nel lavoro fatto, ma non si lascia trascinare. La nuova Aston Martin è un passo avanti, ma non è una garanzia di risultati. Sarà la gara della svolta per il team che più di tutti si è abituato a essere la coda del gruppo?

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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