Durante lo scorso inverno, alle porte della più radicale rivoluzione regolamentare della Massima Serie, esplose il caso legato alla Power Unit Mercedes e alla sua presunta irregolarità.
Delle feroci polemiche che alimentarono l'inizio della nuova era turboibrida oggi non vi è più traccia.
Il "Power Unit Gate" è scomparso, misteriosamente, come nei più classici gialli dell'estate.
Per mesi le discussioni si focalizzarono su una possibile violazione dell’articolo C5.4.3 del regolamento, sostanzialmente accusando la casa di Stoccarda di poter aumentare, in alcune condizioni, il rapporto di compressione fino a 18:1 invece di 16:1 come imposto dal regolamento.
Questo aumento si traduce, sostanzialmente, in un notevole vantaggio in termini potenza termica grazie alla interpretazione di una zona grigia del regolamento.

Se questa accusa fosse davvero fondata è tuttora un mistero.
In molti dissero che il trucco consistesse in una non ben precisata, ma controllata e strategica, dilazione termica di alcuni componenti.
Molte furono le ipotesi, alcune delle quali facilmente confutabili con pochi e semplici ragionamenti.
Quel che è certo è che il 23/02/2026, poco prima dell'inizio del Campionato del Mondo, la FIA pubblicò una modifica al regolamento tecnico che in merito all'articolo di cui sopra, precisava quanto segue:
“Nessun cilindro, come indicato dal punto C5.4.3, del Motore può avere un rapporto di compressione geometrico superiore a 16,0, misurato nelle seguenti condizioni:
Fino al 31 maggio 2026: quando il motore è a temperatura ambiente
Dal 1° giugno 2026 al 31 dicembre 2026: quando il Motore è a temperatura ambiente e quando il Motore è a 130°C.
Qualsiasi componente, assieme, meccanismo o disposizione integrata di componenti progettato o funzionante per aumentare il rapporto di compressione in condizioni operative oltre 16,0 è vietato.”
A partire dal Gran Premio di Monaco sono scattati quindi i controlli sui cilindri delle unità termiche di tutti i costruttori di Power Unit, al fine di garantire che tutte le Power Unit rientrino nel rapporto di compressione stabilito.
Risulta molto difficile stabilire come la Federazione intenda effettuare le suddette misurazioni, poiché la definizione della procedura utilizzata per valutare la conformità al regolamento è demandata a ciascun costruttore di Power Unit, purché siano seguite le istruzioni contenute nel documento FIA-F1-DOC-042, che purtroppo non è di pubblica consultazione.
Tale procedura deve essere approvata dal Dipartimento Tecnico della FIA e inclusa nel dossier di omologazione del Costruttore.
Quale è l'impatto di una misurazione a 130°C, ovvero con un delta di temperatura rispetto a quella ambiente di circa 100°C?
Noti i materiali in gioco, che sono strettamente regolamentati, va tenuto presente che un innalzamento della temperatura pari a quello imposto causa dilatazioni volumetriche degli elementi che altererebbero la camera di combustione di meno dell'1% in volume.
Non è semplice dire se tale alterazione sia in positivo o negativo perchè dipende fortemente dalla specifica interazione di più dilatazioni simultanee che sono i singoli costruttori conoscono.
Quel che è certo è che non è di magnitudine tale da provare che si possa arrivare addirittura a un rapporto di compressione 18:1 ed è di natura trascurabile rispetto a ciò che si vorrebbe ottenere.
Un rapporto di compressione significativamente maggiore di 16:1 deve necessariamente derivare da un espediente differente dalla sola dilatazione termica e il regolamento, nella revisione dello scorso febbraio, ha vietato anche sistemi meccanici di ogni tipo.
Sappiamo però che la forza della Power Unit di Stoccarda non sta solamente della parte termica ma anche, e sopratutto, nella grande efficacia del recupero di energia, nella perfetta integrazione di tutti i sistemi e nel software.
Sappiamo anche che l'unità a combustione interna della casa della stella non è nemmeno la migliore del lotto, secondo le misurazioni FIA.
Che queste restrizioni alla parte termica possano essere andate a detrimento della Mercedes è tutto da dimostrare, anzi, la pista sembra dire l'esatto opposto.
Cosa è accaduto? Perché non si parla più del trucco del rapporto di compressione della Mercedes? Perché non si dice nemmeno che Mercedes ha dovuto rinunciarvi dopo l'introduzione dei controlli?
In un primo scenario, il costruttore che ha sfruttato l'area grigia legata al rapporto di compressione si è riportato in conformità al regolamento. Caso chiuso e con esso anche tutte le polemiche. Troppo semplice per essere il giallo dell'estate, sopratutto perchè se così fosse qualcosa sarebbe dovuto trapelare.
Vi è però un secondo scenario più plausibile e più intrigante.
Mercedes ha rivendicato lo sfruttamento dell'area grigia, facendo nel contempo notare che un eventuale bando della propria Power Unit avrebbe significato mettere fuori dai giochi ben quattro team: praticamente mezza griglia.
La Federazione, a quel punto, pressata dalle insistenze degli altri costruttori e stretta tra due fuochi, potrebbe aver deciso per una soluzione politica, ovvero l'aggiunta dei suddetti controlli dei quali si sa decisamente poco e la cui efficacia è da dimostrare.
In questo modo si potrebbero aver accontentato tutte le parti, senza arrecare danno nessuno.
Con una semplice mossa, il caso che ha scosso l'inizio della attuale stagione è così scomparso senza lasciare alcuna traccia ed è stato dimenticato con soddisfazione di tutti.
Foto interna X: Mateusz Mróz
Foto copertina media.mercedesamgf1.com
Delle feroci polemiche di inizio stagione legate alla Power Unit Mercedes e alla sua presunta irregolarità oggi non vi è più traccia.
Poco prima dell'inizio del Campionato del Mondo, la FIA ha pubblicato una modifica al regolamento tecnico che impone controlli sui cilindri delle unità termiche a 130°C e vieta qualsiasi sistema utile ad aumentare il rapporto di compressione oltre 16.
Risulta molto difficile stabilire come la Federazione intenda effettuare le suddette misurazioni, poiché la definizione della procedura utilizzata per valutare la conformità al regolamento è demandata a ciascun costruttore di Power Unit, purché siano seguite le istruzioni contenute nel documento FIA-F1-DOC-042, che purtroppo non è di pubblica consultazione.
Le misurazioni a 130°C non permettono di provare che si possa arrivare addirittura a un rapporto di compressione 18:1, la variazione è circa dell'1% ed è di natura trascurabile rispetto a ciò che si vorrebbe ottenere.
Un rapporto di compressione significativamente maggiore di 16:1 deve necessariamente derivare da un espediente differente dalla sola dilatazione termica e il regolamento, nella revisione dello scorso febbraio, ha vietato anche sistemi meccanici di ogni tipo.
Cosa è accaduto? Perché non si parla più del trucco del rapporto di compressione della Mercedes? Perché non si dice nemmeno che Mercedes ha dovuto rinunciarvi dopo l'introduzione controlli?
Mercedes potrebbe aver rivendicato lo sfruttamento dell'area grigia, facendo nel contempo notare che un eventuale bando della propria Power Unit avrebbe significato mettere fuori dai giochi ben quattro team: praticamente mezza griglia.
La Federazione, a quel punto, pressata dalle insistenze degli altri costruttori e stretta tra due fuochi, potrebbe aver deciso per una soluzione politica, ovvero l'aggiunta dei suddetti controlli dei quali si sa decisamente poco e la cui efficacia è da dimostrare.
In questo modo si potrebbero aver accontentato tutte le parti, senza arrecare danno nessuno.
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