A cavallo tra la stagione 2025 e 2026, il mercato piloti ha vissuto un periodo di sostanziale, con pochissime novità nelle line-up dei diversi team e pochi cambi di casacca. Una situazione piloti che, per quanto stiamo vedendo, non dovrebbe riservare grandi sorprese neanche nel 2027. La Ferrari, infatti, ha ufficializzato il rinnovo pluriennale di Charles Leclerc durante il GP di Monaco.
Non solo; poiché il team principal Frederic Vasseur ha dichiarato pubblicamente che la Scuderia di Maranello vedrà prolungarsi fino al 2027 anche il contratto di Lewis Hamilton, che nel 2024 aveva firmato un 2+1 con opzione a suo favore per il 2027. Ma, dato il rendimento attuale, non è fa escludere una sua permanenza il rosso anche oltre la scadenza prevista.
I top team, dati alla mano, sembrano essere tutti sistemati per quanto riguarda i piloti, tutti con contratti siglati e a tratti blindati. Eppure, a ben vedere, non manca qualche movimento nei team di medio-bassa classifica, con nomi in ballo comunque di grosso calibro. E Carlos Sainz ne è un clamoroso esempio.
Lo spagnolo, di fatto, a fine 2026 vedrà scadere il contratto che lo lega alla Williams, che prevede potenziali estensioni anche per il 2027 e il 2028, con tutta probabilità a suo favore, legate alla sua volontà e/o ai risultati del team di Grove. Eppure, secondo quanto riportato dal settimanale Autosprint, la Williams sarebbe pronta a mettere sul piatto un’offerta da top-driver per convincere Carlos a rinnovare la sua fiducia nei confronti di un team.
Un team che, numeri alla mano, è andato oltre le aspettative nel 2025, tradendo però le aspettative e la fiducia di Sainz in questo 2026, la vera speranza di Sainz quando nel 2024 ha deciso di scommettere sulla Williams dopo essere stato scaricato dalla Ferrari per fare spazio a Lewis Hamilton.
E per "ripagare" il brusco passo indietro di quest'anno, la testata italiana ha riportato di un’offerta da circa 30 milioni di euro da parte della Williams per convincere Sainz a restare a Grove, ponendolo sullo stesso piano di altri top driver, offrendo uno stipendio pari a quello percepito da Leclerc in Ferrari e che, rispetto all'attuale salario, rappresenterebbe quasi il triplo rispetto a ciò che guadagna attualmente il madrileno.
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