GP Olanda - le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte
19/08/2026 09:40:00 Tempo di lettura: 5 minuti

La Formula 1 è finalmente pronta a tornare in azione e lo farà questo fine settimana con un weekend Sprint. Il primo appuntamento della seconda parte della stagione sarà il Gran Premio d’Olanda, in programma sul circuito di Zandvoort. Situato sulle rive del Mare del Nord, il tracciato misura 4,259 chilometri e presenta 14 curve. Tra le sue caratteristiche più distintive ci sono senza dubbio le due curve sopraelevate, la 3 e la 14, caratterizzate da un’inclinazione ancora più accentuata rispetto a quella delle curve sopraelevate di Indianapolis.

Per l’appuntamento olandese, Pirelli ha confermato la stessa selezione di mescole dello scorso anno, portando a Zandvoort C2, C3 e C4. La scelta di un tris di pneumatici relativamente morbidi aveva contribuito nel 2025 a una gara caratterizzata dalla strategia a due soste, con le neutralizzazioni che avevano favorito ulteriori cambi gomme e permesso di utilizzare tutte e tre le mescole disponibili.

Il circuito, situato a circa 40 chilometri da Amsterdam, presenta generalmente un livello di aderenza piuttosto basso. A influire è innanzitutto la natura dell’asfalto, rifatto in diversi tratti nel corso degli anni, ma anche la sabbia trasportata dal vento dalle spiagge circostanti. Un elemento che può modificare sensibilmente il livello di grip non solo da una giornata all’altra, ma persino da una sessione all’altra.

Dal punto di vista degli pneumatici, Zandvoort rappresenta una sfida particolarmente impegnativa in termini di densità energetica. La ridotta lunghezza del giro e la presenza di numerose curve, alcune delle quali affrontate ad alta velocità, sottopongono infatti le gomme a carichi importanti. Le due curve sopraelevate, con pendenze rispettivamente di 19 e 18 gradi, aumentano ulteriormente le forze verticali e laterali esercitate sugli pneumatici.

GP Olanda - le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte

I team dovranno quindi prestare particolare attenzione alla gestione dell’assetto e, più in generale, all’interazione tra monoposto e pneumatici. Il circuito richiede inoltre un livello di carico aerodinamico elevato, paragonabile a quello necessario sul tracciato di Budapest.

Il Gran Premio d’Olanda è stato inoltre anticipato di una settimana rispetto allo scorso anno. In condizioni teoriche, le temperature di metà agosto potrebbero favorire un degrado termico significativo, ma Zandvoort presenta generalmente condizioni più fresche: le temperature raramente superano i 20 °C e la pioggia rappresenta un’eventualità tutt’altro che rara. La vicinanza al Mare del Nord porta inoltre frequenti e forti raffiche di vento, che potrebbero rappresentare un ulteriore elemento di difficoltà per i piloti, soprattutto alla luce delle nuove caratteristiche aerodinamiche delle monoposto.

Con il formato Sprint che farà il suo debutto proprio a Zandvoort, le squadre avranno a disposizione appena un’ora di prove libere per trovare il giusto compromesso sull’assetto delle vetture. La Hard dovrebbe rappresentare la principale candidata per la gara di domenica, mentre le due mescole più morbide potrebbero essere entrambe valide per la Sprint del sabato.

Anche i sorpassi saranno un elemento da tenere in considerazione. Il circuito offre infatti poche opportunità per superare, con un solo vero rettilineo e una carreggiata relativamente stretta. La posizione in pista potrebbe quindi assumere un peso importante sia nella Sprint sia nella gara principale, influenzando inevitabilmente le scelte strategiche dei team.

Lo scorso anno

Nel Gran Premio d’Olanda dello scorso anno, tutte e tre le mescole selezionate da Pirelli furono utilizzate dai piloti già sulla griglia di partenza. Quattordici vetture presero il via con le Medium, quattro con le Soft e due con le Hard.

Durante la gara fu proprio la C2 a risultare la mescola più utilizzata, soprattutto nella fase centrale del GP, la più lunga. Quasi tutti i piloti effettuarono poi una seconda sosta ai box, approfittando delle ripartenze dopo le neutralizzazioni provocate dalla Safety Car a partire dal 50° giro. La maggior parte dei protagonisti concluse infine la gara con un treno di pneumatici Soft.

 

GP d'Olanda 2026: guida completa

Questo è il secondo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo studio e le informazioni Pirelli, trovano spazio la programmazione TV e streaming dell’evento, l'analisi Brembo, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.

Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Olanda 2026

Ricevi le news F1 su WhatsApp Entra nel canale di Formula1.it per non perdere gli aggiornamenti più importanti.
Entra

Tag
olanda | zandvoort | pirelli | formula 1 | gran premio |