Ferrari, meteo tiranno. I limiti tecnici confermati da Vasseur
La Ferrari presenta dei limiti rispetto a Mercedes e McLaren. Il meteo non è la causa diretta della complessa Q3 vissuta da Leclerc e Hamilton, ma ha dato comunque un forte contributo nel determinarne il risultato.

22/08/2026 20:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Meteo tiranno. Oggi è proprio il caso di dirlo, anche se sappiamo già cosa ci risponderete, ovvero che il meteo è uguale per tutti. Se lo avete pensato, avete assolutissimamente ragione e infatti non è stato il meteo il vero problema, ma la causa che ha portato il team ad attuare meccanismi procedurali tali da mostrare un’eccessiva differenza tra il potenziale espresso dalla SF-26 ieri e quello odierno.

L’umore del team principal, di Leclerc e Hamilton al termine delle qualifiche era lampante. Erano tutti delusi e c’è solo un motivo: ci si attendeva un risultato migliore.

Cosa è andato storto e perché c’entra il meteo?

Leclerc non è mai stato il più veloce nelle tre sessioni di qualifica, ma in tutte e tre ci sono state fasi in cui è stato capace di restare sempre vicino ai tempi dei primi. Poi, in Q3, nel giro finale, qualcosa è cambiato: è subentrata la minaccia della pioggia.

Ferrari, Hamilton

Al primo tentativo, subito dopo aver lasciato i box, le previsioni davano pioggia in 5 minuti. C’era margine per un doppio giro di preparazione e infatti Leclerc non si era mal posizionato: quarto in seconda fila, davanti ad Antonelli. Per i top-4, un ordine poco diverso da quello visto nella Sprint. La pioggia però ha tardato ad arrivare e, al momento dell’uscita dai box per il secondo tentativo, le previsioni davano solamente un minuto all’arrivo della pioggia. Ed è qui che sono emersi i limiti tecnici della Ferrari.

I limiti tecnici della SF-26

La SF-26 richiedeva, almeno qui in Olanda, pista poco energivora, un doppio giro di preparazione per portare in temperatura le gomme e ricaricare adeguatamente le batterie. Invece la squadra si è ritrovata a dover cambiare programma per ben due volte. All’uscita dal garage ha probabilmente impostato tutto per fare un solo giro di lancio, mentre poi, quando hanno saputo che la pioggia sarebbe arrivata soltanto dopo la qualifica, i piloti hanno deciso di optare per un secondo giro di preparazione. A quel punto, però, tutta la fase di ottimizzazione che precede il giro veloce era un quadro di Picasso.

McLaren, stella

La Mercedes è molto forte dal punto di vista della gestione dell’energia e la McLaren sembra aver effettivamente compreso come valorizzarla, estraendone il potenziale soprattutto in giornate come questa, dove le condizioni minacciano di mutare molto rapidamente, obbligando i piloti a saltare la normale procedura di lancio.

La Ferrari presenta limiti tecnici in questo. Hamilton e Leclerc non possono ancora farlo. Preparazione e gestione gomme, così come la preparazione del giro in termini di energia, sono tutti temi trattati e dunque confermati nel pomeriggio da Frederic Vasseur. Questa, infatti, la sua spiegazione al passo indietro compiuto oggi in qualifica. La SF-26 ha dei limiti su cui bisognerà indagare e intervenire in vista del 2027.


Foto di copertina e interne (tutte) di Luca Martini / WHYOUT Images

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