Ferrari, arriva il motore ADUO 2 a Monza. Ma presto ci sarà un passo indietro
26/08/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo aver chiuso una prima parte di stagione positiva, caratterizzata dal ritorno alla vittoria e da una solida seconda posizione in classifica costruttori, la Ferrari è andata in vacanza vedendo il bicchiere mezzo pieno. Ed è fiduciosa, quantomeno, di poter lottare per obiettivi importanti, per i quali è pronta a portare aggiornamenti, come visto in Olanda al rientro dalla pausa estiva.

Una possibilità di lottare, se non concreta, neppure utopistica, visto che i weekend di gara hanno mostrato che sia Mercedes è battibile, a differenza di quanto si temeva a inizio anno: con la vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona e quella di Leclerc in Gran Bretagna, la stagione della Rossa è cambiata e la concorrenza alla Stella è sembrata molto più agguerrita, come mostrato anche dal ritorno della McLaren.

Si lavora sulla power unit

L’obiettivo della Rossa, quindi, è quello di dare del filo da torcere al team di Toto Wolff. Per questo, a Maranello si punta a far debuttare il motore evoluto con ADUO-2 davanti ai tifosi di casa, in occasione del GP d'Italia a Monza. Una missione per cui i motoristi di Enrico Gualtieri hanno lavorato duramente, raggiungendo i target prima della delibera definitiva di un’unità che avrà un’unica grossa novità.

Come da tempo riportato e confermato da nostre fonti vicine alla Scuderia, lo 067/6 evoluto dovrebbe avere un nuovo gruppo turbocompressore, potenzialmente capace di far guadagnare al Cavallino parte della potenza che lo separa dalle migliori power unit del lotto (si parla, nelle stime più ottimistiche, di 10 cavalli). La novità dovrebbe inoltre consentire all'unità motrice, rivista anche in alcune piccole componenti, di mantenere in modo più efficace la potenza e di avere più allungo in rettilineo.

Rotazione accorta

Un debutto che a Maranello hanno ponderato opportunamente e che, come detto, a dispetto di alcune voci circolate, arriverà in Italia, dove sulla SF-26 verrà omologata la quarta unità della stagione, mantenendo le prime tre unità dell'anno in rotazione per disputare le prove libere dei diversi weekend e massimizzare la vita delle unità evolute, specie quella che arriverà sullo Stradale, più potenti. E proprio in quest’ottica, Maranello è pronto a fare un passo indietro, come appreso da nostre fonti vicine, a Singapore.

Se sarà possibile in base al chilometraggio utile, infatti, come avvenuto in Ungheria per le caratteristiche del tracciato, poco esigente dal punto di vista motoristico, la Scuderia diretta da Frédéric Vasseur utilizzerà un'unità a fine vita non dotata di migliorie. In questo modo si potranno preservare i motori più freschi per la volata finale dell'anno, provando a non concludere la stagione con l'acqua alla gola nella rotazione delle componenti, come sta accadendo invece ad alcuni rivali...

Foto copertina www.ferrari.com

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