Il secondo posto in qualifica racconta solo una parte della storia di Lewis Hamilton a Sepang. Dietro il risultato c'è un venerdì complicato, una Ferrari difficile da interpretare e un continuo lavoro di adattamento che ha costretto il team a inseguire il bilanciamento ideale per gran parte del weekend, almeno con lui. Ma il lavoro ha pagato.
Hamilton non nasconde quanto sia stato complesso arrivare a questo risultato. Infatti, il ritorno della Formula 1 a Sepang ha portato con sé temperature estreme, degrado elevato e una superficie che ha messo in difficoltà praticamente tutti. Prima ancora di parlare della prestazione, il britannico ha voluto rendere omaggio all'atmosfera del circuito malese.
«Ascoltate questa folla. Credo che questa sia la folla più grande che abbiamo mai visto qui, almeno nel periodo in cui guido io. Adoro questa energia. Un enorme grazie alla Malesia per averci accolti.»
Dietro l'entusiasmo, però, c'è stato un lavoro intenso e costante da parte della Ferrari.
«Fa così caldo qui. È stata una sfida enorme per le gomme, per la macchina e per i meccanici nel garage.»
Una difficoltà che la Ferrari ha percepito fin dalle prime sessioni, quando trovare il corretto equilibrio della vettura sembrava particolarmente complicato. In quest'ottica, Hamilton racconta di una squadra costretta a intervenire continuamente sul setup.
«Abbiamo fatto così tante modifiche durante tutte queste sessioni di prova. Con le macchine che scivolano e le gomme che si surriscaldano, è stato davvero difficile trovare un buon equilibrio.»
La svolta è arrivata poco prima delle qualifiche.
«Abbiamo fatto un'ultima modifica prima della qualifica e credo che abbiamo centrato il punto dolce.»
Una modifica che ha permesso al sette volte campione del mondo di esprimere finalmente il potenziale della vettura e di avvicinarsi sensibilmente a Max Verstappen.
«Riuscire a ridurre il distacco a due o tre decimi da Max, che è stato così veloce per tutto il weekend, è fantastico.»
Una frase che racconta bene la soddisfazione di Hamilton: non tanto per la posizione finale, quanto per la sensazione di aver finalmente trovato la direzione giusta.
Se la qualifica ha restituito fiducia alla Ferrari, Hamilton sa bene che il lavoro più difficile deve ancora arrivare. A Sepang, infatti, la velocità sul giro secco rappresenta soltanto una parte del risultato, considerando l'alto degrado.
«Sono molto più felice di come si comporta la macchina. Ma domani è un gioco completamente diverso.»
Il riferimento è immediato alla gestione degli pneumatici, tema che potrebbe decidere l'intera gara. Secondo Hamilton, il degrado sarà il fattore dominante.
«Far durare queste gomme su questa pista. Si surriscaldano fin dall'inizio.» Una condizione che renderà ogni errore particolarmente costoso.
Il britannico spiega come persino piccoli dettagli possano avere conseguenze importanti.
«Ogni piccolo scatto della vettura, ogni minima sbavatura, anche il vento, può fare la differenza su quanto lontano riuscirai ad arrivare con gli pneumatici.»
Nonostante questo, la fiducia non manca per domani.
«Mi piace pensare che abbiamo un buon equilibrio.»
Ma il riferimento finale a Verstappen mostra quanto Hamilton consideri ancora l'olandese il riferimento da battere.
«Max è stato davvero veloce nei suoi long run. Quindi proverò semplicemente a stargli dietro domani.»
È una frase che contiene rispetto, ma anche ambizione, proprio perché partire dalla prima fila, dopo un weekend passato a rincorrere il bilanciamento ideale, significa arrivare alla domenica con una possibilità concreta di giocarsi qualcosa di importante.
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