L'arma più potente della Mercedes è Toto Wolff
Quanto accaduto durante il weekend del GP del Bahrain in Malesia, ci ha fatto fare una profonda riflessione sulla Mercedes e sul grande valore di Toto Wolff al suo interno. Il confronto con Benedetto Vigna, CEO Ferrari, è spietato.

05/10/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Quanto accaduto durante il weekend del GP del Bahrain in Malesia ci ha fatto fare una profonda riflessione sulla Mercedes e sul grande valore di Toto Wolff nei panni di team principal e comproprietario della squadra di Formula 1 divisa tra le sedi di Brackley e Brixworth.

La nostra riflessione nasce da due episodi che apparentemente hanno ben poco in comune. Il primo riguarda la Ferrari. La casa di Maranello è stata avvolta ultimamente da un clima molto teso, con Lewis Hamilton che non ha avuto alcun problema nello spostare le critiche più verso l’alta dirigenza che sul lavoro che sta facendo il team principal Frédéric Vasseur.

Lo spietato confronto con Vigna

Non è stata dunque una sorpresa annoverare la presenza, all’interno del paddock allestito a Kuala Lumpur, di Benedetto Vigna, l’amministratore delegato del Cavallino Rampante. Purtroppo, però, con nostro profondo dispiacere, per quanto ci si possa sforzare, non abbiamo dei bei aggettivi da utilizzare per lui. Quando è stato raggiunto dagli intervistatori di ‘Sky Sport F1’, prima dell'inizio della gara, sembrava spaesato, catapultato in un mondo di cui non aveva piena padronanza. Oltre alle dichiarazioni rilasciate, che non commentiamo, ha dato l’impressione di non trovarsi affatto a suo agio.

Benedetto Vigna, Ferrari

Benedetto Vigna, CEO Ferrari, GP d'Italia 2026

Dall’altra parte, invece, se prendiamo Toto Wolff come riferimento, troviamo un team principal carismatico, sempre al corrente di tutto ciò che accade nel suo box e soprattutto sempre molto appassionato del lavoro che sta svolgendo. Ma la vera forza del manager austriaco, a nostro avviso, è venuta fuori ieri.

La partenza del GP del Bahrain, come di certo saprete, ha subito un ritardo di oltre un’ora e mezza per un problema lato software che ha mandato in crisi prima la Red Bull di Verstappen e poi ha causato anomalie su quasi tutte le vetture motorizzate Ferrari.

La vera forza di Toto Wolff

Durante la pausa, mentre sostanzialmente tutti se ne stavano bellamente in attesa che la gara potesse iniziare, abbiamo visto una scena molto particolare. Toto Wolff è stato ripreso a parlare con alcuni esponenti del paddock al di fuori del nucleo Mercedes: persone appartenenti alle squadre colpite dai problemi riscontrati lato software. Uno di questi era proprio Frédéric Vasseur (TP Ferrari), ma c’era anche Valtteri Bottas (suo ex pilota tra il 2017 e il 2021), attuale alfiere Cadillac. Persone di cui Toto ha una profonda stima e amicizia.

Toto Wolff, Mercedes

Toto Wolff, team principal e comproprietario Mercedes, GP Ungheria 2026

Questa è la vera forza di Wolff, qualità che ne fa, a nostro avviso, l’arma più potente della Mercedes. L’austriaco, non toccato dai problemi al software, se ne sarebbe anche potuto stare seduto su una sedia ad attendere la partenza. Invece, si è subito interessato alla questione e, ben prima che la FIA avvertisse tutti sul da farsi, era già andato, di sua sponte, a indagare sul campo.

Persone come Wolff non ce ne sono molte in circolazione e non c’è da meravigliarsi se la Mercedes è stata capace di vincere così tanto sotto la sua guida. Chiunque perderebbe il confronto con lui.


Foto di copertina Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interne di Luca Martini / WHYOUT Images

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