Hamilton, grande vittoria, ordine giusto dal team, dispiaciuto per Bottas

Hamilton, bellissima vittoria, giusto l'odine di scuderia, dispiaciuto per Bottas

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Cinque vittorie nelle ultime sei gare, è questo l'impressionante ruolino di marcia di Lewis Hamilton che, dal Gran Premio di Germania, lo scorso Luglio, ha decisamente cambiato passo e ha messo una seria ipoteca sul suo quinto titolo mondiale.

Il distacco ormai, tra Sebastian Vettel e il pilota della Stella, è di ben 50 punti, e salvo catastrofi inattese, il titolo sembra destinato al "Re Nero".

Un gap enorme di punti, che è stato accumulato grazie al grandioso lavoro di Hamilton nelle ultime gare, aiutato dagli errori tecnici e non della Ferrari, e dal fondamentale aiuto arrivato al campione del mondo in carica da Valtteri Bottas.

Bottas che, dopo la pole di ieri, sembrava avviato verso la vittoria nella gara di oggi ma che, ancora una volta in questa stagione, è stato chiamato dal team a farsi da parte per aiutare Hamiton per la classifica.

Un ordine messo in atto da Valtteri in modo plateale e che, al termine della gara, ha suscitato non poche polemiche, e ha messo in cattiva luce il trionfo di "The Hammer".

Proprio di questo ha parlato il pilota di Stevenage a fine gara quando si è presentato al ring delle interviste:

"La squadra ha fatto un lavoro eccezionale per avere questo vantaggio e fare un'altra doppietta. Di solito saremmo entusiasti in una situazione come questa, ma posso capire quanto sia stato difficile oggi per Valtteri, perché meritava di vincere. Ma come squadra stiamo cercando di vincere i campionati e credo che quello di oggi sia stato proprio lavoro di squadra. Anche se non è stato spettacolare, credo che ci aiuterà nelle prossime gare".

Grande lavoro del team, Lewis parte dall'analsi degli aspetti positivi del fine settimana, lodando quanto i tecnici della Stella hanno fatto negli ultimi mesi per riportare la W09 davanti a tutti in termini prestazionali.

Il pilota numero 44 della casa di Stoccarda, ha poi commentato positivamente l'1-2 di oggi, fondamentale in ottica Campionato, sia piloti sia costruttori, ma riconosce la poca sportività con cui è maturata la vittoria numero 70 della sua carriera, ovvero grazie alla decisione del muretto di "fermare" Bottas per far trionfare Lewis per metterlo in una situazione ancor più rassicurante nella graduatoria.

Il Britannico ha poi approfondito la sua analisi proprio sull'episodio nell'ordine di scuderia impartito al suo team mate:

"Ho pensato molto a quello che diceva il team, che avevamo bisogno di quei punti. Se perdessi il campionato di uno o due punti, sarebbe un peccato, quindi ho pensato che la decisione del team fosse quella più giusta, per quanto fosse dura da accettare. Come sportivo è difficile realizzare che questa fosse la decisione giusta, ma funziona così negli sport di squadra".

Decisone brutta, dal punto di vista sportivo, ma quanto mai efficace per l'economia del team, che di fatto mette il pilota di punta del team anglo-tedesco nella miglior condizione possibile dopo la gara odierna, anche a scapito del pilota numero due della squadra e della stabilità interna.

Una decisione ottima per il Campionato, ma che forse, e per l'immagine del marchio e per il rispetto di Bottas, poteva essere evitata, anche in virtù di un più che rassicurante margine dell'inglese su Sebastian Vettel.

Per chiudere la questione, il quattro volte Campione del Mondo ha ancora una volta elogiato il grande lavoro della squadra e difendendo la scelta coraggiosa e difficile di Toto Wolff in ottica Mondiale:

"E' stata una decisione coraggiosa da parte del team, perché sapevano che sarebbe stata criticata da vari punti di vista. Comunque hanno fatto un grandissimo lavoro e per questo gli sono grato".

Infine, l'ex pilota della McLaren, ha sottolineato quanto questo episodio non andrà ad inficiare il suo rapporto con Valtteri Bottas, il grande sconfitto di giornata:

"Ci ho già parlato appena sceso dalla macchina e ci siamo chiariti. C'è sempre rispetto tra noi e questa la cosa più importante".


Rapporto che, anche stando al comportamento dei due sul podio, continuerà ad essere buono per l'avvenire, anche perché, in fin dei conti, Valtteri ha poco da recriminare a Lewis, dato che la scelta di privarlo del successo non è certo dipesa dal pilota Ingelse, ma dal team, con cui Valtteri, ne siamo certi avrà avuto di che parlare dopo la bandiera a scacchi.


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