Russia: quarta Pole consecutiva per Leclerc, terzo Vettel

Russia: quarta Pole consecutiva per Leclerc, terzo Vettel

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La Ferrari ottiene un'altra splendida prestazione in qualifica. Per la quarta volta consecutiva c'è una Ferrari a scattare davanti a tutti ed ancora la vettura #16. L'ultimo pilota in Rosso ad ottenere questo filotto di risultati porta il nome di Michael Schumacher. Statistiche che non possono fare altro che bene sia al Team che ai tifosi.

Come ha detto lo stesso Binotto, non siamo più a Spa o a Monza, dopo la Pole conquistata a Singapore arriva un'altra bella conferma su un circuito dove solamente 2 mesi fa la Ferrari sarebbe stata data tranquillamente come terza forza dietro a Mercedes e Red Bull. Invece no, il Team ha lavorato bene e da dopo la pausa estiva sono arrivate soltanto conferme. Ora bisogna mantenere la lucidità per la gara di domani...


La Mercedes partirà su gomma media, mentre le due Ferrari utilizzeranno le soft. Strategia scelta, dagli uomini di Maranello, forse anche per avere un vantaggio in più allo spegnimento dei semafori. Vettel partirà dalla seconda fila, importante per lui e per la gara della Ferrari che sia davanti a Hamilton dopo la prima curva, in modo da poter avere più margine di manovra a livello strategico.

Charles Leclerc (1°, 1'31''628):
"Momento magico? Sì. La macchina mi ha dato sensazioni fantastiche. Tornare in Pole è grandioso anche se non so se questa sia la miglior pista dove essere in Pole perché il rettilineo è molto lungo dopo la partenza. Domani la partenza sarà molto importante, come sempre ma qui forse ancora di più. Comunque è il miglior posto da dove partire. L'ultimo a fare quattro Pole consecutive è stato Schumacher? La sensazione è molto speciale, ma non voglio pensare alle statistiche ora, voglio concentrarmi sul mio lavoro. C’è ancora una lunga strada da fare domani. L’inizio è buono. Siamo stati competitivi per tutto il weekend. La simulazione di gara è sembrata anch’essa positiva quindi le cose si sono messe bene per domani”.

Sebastian Vettel (3°, 1'32''053):
"Certo non sono del tutto contento, non sono riuscito ad estrarre il meglio dalla macchina. Quello che è successo nel Q1 mi ha un po’ rovinato la sessione, ma da li siamo comunque riusciti a mettere le cose a posto. Per la curva 1 la strada è lunga. Abbiamo strategia diversa rispetto alla Mercedes. La velocità c’è, quindi cerchiamo di tenere il passo. Partenza? Sicuramente bisogna partire bene, poi ci si preoccuperà del resto. Sicuramente abbiamo un potenziale vantaggio stando indietro, ma se stai dietro cerchi sempre di dirti questo. Vedremo domani”.

Mattia Binotto (Team Principal):
"È stato un buon inizio di weekend. Innanzitutto siamo contentissimi per Shwartzman (che oggi si è laureato Campione di F3) e Armstrong, vuol dire che il vivaio sta funzionando bene. Poi è arrivata questa prestazione in qualifica. Già ieri avevamo visto di avere macchina veloce, ma bisogna poi concretizzare il potenziale. Charles ha fatto un bel giro, ha commesso qualche piccolo errore però questo dimostra che il potenziale era ancora superiore. Seb terzo potrebbe essere meglio che secondo pensando alla partenza. È chiaro che si vorrebbe sempre fare prima fila, ma va bene anche così. Charles è ormai una realtà della Formula 1, c’è poco da aggiungere. Credo che in più di Sebastian abbia la giovane età. Sarei curioso di mettere il Vettel di 10 anni fa in macchina e confrontarli. Sicuramente abbiamo migliorato il carico verticale. Abbiamo un miglior bilanciamento tra anteriore e posteriore e, di conseguenza, la macchina è più facile da guidare. Avendo più carico si scivola meno e le gomme si usurano meno. Se guardiamo il confronto tra rettilineo e curve, perdiamo sempre meno in queste ultime. Perdiamo ancora qualcosa, nel terzo settore non facciamo noi il miglior tempo come nel primo e secondo, però ormai la differenza nelle curve è poca e questa è la dimostrazione che la macchina è cresciuta. Questa è una pista scivolosa ed è facile commettere errori. Bisogna spingere sempre al limite, i piloti ci provano in ogni singola curva per fare il tempo. Mercedes? Li stiamo mettendo anche sotto pressione. Credo che da quattro gare la sentano di più. Non siamo più né in Belgio né a Monza e dopo Singapore si è capito. Ma la differenza è ancora piccola, non stiamo parlando di differenze sul tempo esagerate. Non a caso non siamo primi e secondi, ma primi e terzi. Sappiamo che da qui alla fine ce la giocheremo proprio su queste differenze sottili. Sulla loro strategia, ci aspettiamo sicuramente qualcosa di diverso perché partiremo con mescole diverse. Siamo personalmente convinti della nostra scelta, cercheremo anche di capire cosa sta dietro alla loro per prepararci al meglio. Le Soft ci daranno vantaggio in partenza con più grip e qui in Russia la partenza è sempre stata fondamentale. La prima cosa per domani è concentrarci sul via, fino a curva 3 per cercare di mantenere o guadagnare posizioni. Non si tratta di definire gerarchie: uno è primo, l’altro terzo. Uscire dal primo giro avendo mantenuto o anche guadagnato posizioni sarà determinante per il resto della gara”.

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