Ferrari, avrebbe davvero senso puntare su Lewis Hamilton?

Ferrari, avrebbe davvero senso puntare su Lewis Hamilton?

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La stagione di F1 2019 è terminata ormai da 1 mese e, come logico che sia, i rumors sul Circus iridato sono in letargo.
A tenere banco però, dallo scorso Novembre, è la voce riguardante il possbile approdo di Lewis Hamilton in Ferrari, nel 2021, al posto di Sebastian Vettel.
Una voce, quella del possbile arrivo del britannico a Maranello, che senza dubbio riempe le pagine dei giornali e regala entusiasmo ai tifosi, ma che necessita di accorte riflessioni.


Arrivati a questo punto, è il caso di porre una domanda direttamente al team di Maranello: Ferrari, ha davvero senso puntare su Lewis Hamilton?

Come ogni cosa, l'arrivo di Lewis in Italia avrebbe pro e contro, che andremo ad analizzare in questa sede.

Aspetti positivi di un Hamilton vestito di Rosso, sarebbero vari, ma forse non molti come ci si attende.
In primis, ci sarebbe la garanzia di un pilota di assoluto livello, veloce in qualifica e gara, un killer potremmo dire, che non sbaglia e massimizza sempre il potenziale del mezzo che ha tra le mani...cosa che alla Rossa di oggi manca.
In secondo luogo, "The Hammer" sarebbe garanzia di esperienza, carisma, capacità di sviluppo e, cosa non sottovalutabile, portatore di segreti Mercedes, e tecnici e di metodologia di lavoro.
Terzo apsetto, anche se di minor rilievo per il Cavallino, la popolarità dell'Inglese a livello mediatico, soprattutto sui social. Aspetto, questo, che catalizzerebbe oltremodo i riflettori sul team Italiano.

Valutati gli aspetti positivi, passiamo a quelli negativi.
Primo aspetto negativo, anche se in modo marginale, è quello legato alla parte economica, poiché il sei volte campione del mondo lascerebbe la Mercedes per non meno di 50 milioni di euro a stagione, che sommati ai 9 milioni di euro a stagione di Charles Leclerc passerebbero non poco sulle casse Ferrari.
Secondo aspetto negativo è quello legato all'età di Lewis, che nel 2021 avrà 36 anni. Non molti, come dimostra Raikkonen, ma a quell'età un driver non ha più molto da dare. Inoltre, con la situazione tecnica attuale del Cavallino, il rischio di non avere tempo di dargli una macchina da titolo è un'eventualità più che concreta.
Terzo apsetto negativo è quello della popolarità di Hamilton che, come potrebbe essere un aspetto positivo, potrebbe essere anche negativo, in quanto rischierebbe di offuscare la Ferrari e accentrare tutte le attenzioni su di sé.

Altro aspetto negativo, che merita un'argomentazione a parte, è quello legato al rapporto di Lewis con Charles Leclerc, oltre che al futuro del Monegasco stesso.
Spieghiamoci: la Ferrari in questo 2019 ha sofferto, e non poco, la rivalità tra i due galli nel pollaio, avendo un Leclerc senza pretese e un Vettel opaco in squadra, che poco potere aveva nell'imporre le sue scelte.
Arrivando Lewis come il Campionissimo nel 2021, non disposto a scendere a compromessi, e avendo Leclerc due anni di militanza in Ferrari, lo scontro sarebbe, al 99%, totale, sotto ogni punto di vista, il che sarebbe più uno svantaggio che un vantaggio per Binotto & Co. Il che, come da anni e ben noto, è l'ultima cosa si cui ha bisogno la Ferrari.

A questo punto, di fatto, avendo valutato pro e contro dell'operazione Hamilton, è il caso di tornare a bomba con la domanda posta in apertura: vale la pena puntare su Lewis Hamilton?

Forse si, se si valutano solo gli aspetti positivi, forse no se si antepone la stabilità del team a tutto, e se si vuol dare un senso agli iinvestimenti fatti nel recente passato, ovvero gli investimenti legati a Charles Leclerc.
Sarebbe non molto chiara, di fatto, la scelta di prendere Hamilton dopo aver puntato forte e rinnovato Charles Leclerc fino al 2024, poiché l'arrivo del driver Britannico, potrebbe essere un terremoto per la Rossa, nel bene così come nel male, dal momento che potrebbe non dare i frutti sperari e forzare Leclerc all'addio.

Sarebbe forse il caso, per Binotto e Camilleri, dopo aver puntato forte sul Monegasco, attuare scelte in nome della stabilità, tenendo i  squadra un Vettel come gregario di lusso o accaparrarsi un numero due dichiarato (leggi Norris, Sainz, Hulkenberg)?
O sarebbe invece il caso, per Camilleri e Binotto, di fare all in, prendendo il meglio che si ha sulla piazza, tralasciando aspetti come la stabilità?

Avendo analizzato tutti gli apsetti dell'affare Hamilton, non resta che attendere ulteriori sviluppi. Nel mentre a voi, ma anche a loro, l'ardua sentenza ai vari quesiti emersi strada facendo.



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f1 | ferrari | 2019 | scuderia | vettel | leclerc | binotto | pu | maranello | lewis hamilton | mercedes | 2021 |


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- Formula1.it
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