Red Bull, Horner 'ammonito' dalla FIA: scuse e particolare proposta per la pace definitva
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Quando siamo ormai a due gare dalla fine del mondiale, è altissima la tensione nel circus. Mercedes e Red Bull sono praticamente appaiate al vertice della classifica costruttori, così come lo sono Max Verstappen e Lewis Hamilton in quella piloti (l'olandese ha otto punti di vantaggio). Il Gran Premio del Qatar, andato ieri in scena sul circuito di Losail, ha visto trionfare il sette volte campione britannico anche in virtù di una penalità comminata al rampollo della scuderia di Milton Keynes per aver ignorato il regime di doppie bandiere gialle nella giornata di sabato. L'episodio, infatti, è costato a Max cinque posizioni sulla griglia di partenza: un duro smacco da digerire, soprattutto considerato il ritmo della Mercedes numero 44 nel corso delle qualifiche.


Nel pre-gara, Christian Horner, a dimostrazione di non aver per nulla gradito la penalizzazione, aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Il marshall che ha sventolato la doppia gialla lo ha fatto in maniera autonoma, senza indicazione da parte della Direzione Gara. La Federazione dovrebbe avere più controllo sui commissari a bordo pista e istruirli meglio". Le parole del dirigente della Red Bull, dunque, non erano sfuggite alla FIA che, in base agli articoli 12.2.1 (f) e 12.2.1 (k) del regolamento sportivo, lo aveva convocato a comparire dinanzi agli steward. Conseguenza? Un ammonizione, seguita dalle scuse e da una particolare proposta avanzata dallo stesso Horner. Di seguito i dettagli della vicenda.

Le scuse di Horner

"Alcuni commenti erano stati fatti a caldo, subito dopo la penalizzazione di Max. Voglio chiarire che i Marshall fanno un lavoro meraviglioso e importante. E la mia frustrazione emersa prima della gara non era contro i commissari, ma per la circostanza. Quindi, se una persona si è offesa, ovviamente me ne scuso. Ma era frustrante ritrovarsi nella situazione che abbiamo vissuto. Una monoposto è passata e ha trovato una singola bandiera gialle e quella dopo si è vista esporre una doppia bandiera gialla. Dico, quindi, che non c’è coerenza. Possiamo imparare da questo episodio".

Il comunicato della FIA

"Horner ha affermato che la sua reazione ha avuto luogo in un momento di pressione, in seguito alla penalità comminata al pilota della vettura numero 33. Gli stewards hanno specificato che il commissario di pista in questione stava svolgendo il suo lavoro perfettamente, nella maniera indicata dal Codice Sportivo Internazionale. Horner si è offerto di chiedere scusa al marshal e ha spiegato ai media che il suo intento non era offensivo. Inoltre, si è offerto di partecipare all’International Stewards Programme della FIA che si terrà ad inizio febbraio 2022. I commissari accettano senza riserve la proposta di Horner".

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