
Silverstone
Northamptonshire NN12 8TJ (Gran Bretagna)
La Jordan visse nel 1999 la miglior stagione della propria storia. Dopo la prima vittoria ottenuta a Spa nel 1998, la squadra confermò Damon Hill e accolse Heinz-Harald Frentzen al posto di Ralf Schumacher, passato alla Williams. Il risultato fu un salto di qualità netto: terzo posto nel Mondiale Costruttori con 61 punti, due vittorie e una breve, ma reale, presenza nella lotta per il titolo Piloti.
Frentzen fu il grande protagonista dell’anno: vinse in Francia e a Monza, conquistò la pole al Nürburgring e chiuse terzo nel Mondiale Piloti, alle spalle di Häkkinen e Irvine. Hill, invece, non riuscì mai a ritrovare continuità dopo il successo del Belgio 1998 e visse una stagione difficile, conclusa con il ritiro dalla Formula 1. La Jordan si ritrovò così in una posizione insolita per un team indipendente: non più semplice sorpresa, ma avversaria credibile per le grandi in diverse domeniche.
La monoposto era la Jordan 199, spinta dal V10 Mugen-Honda e gommata Bridgestone. Progettata sotto la direzione tecnica di Mike Gascoyne, con Tim Holloway tra le figure chiave del progetto, era una vettura equilibrata, meno estrema di Ferrari e McLaren ma molto efficace nella gestione complessiva di gara. L’affidabilità e la pulizia aerodinamica furono decisive per trasformare il potenziale in risultati, in una stagione in cui la Jordan seppe sfruttare ogni occasione senza perdere la propria identità da squadra indipendente.
Gran Premio degli USA del 1991
Gran Premio del Belgio 1998 (Damon Hill)
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2005 | Jordan EJ15 | Toyota RVX-05 | 12 |
| 2004 | Jordan EJ14 | Ford RS2 3,0 | 5 |
| 2003 | Jordan EJ13 | Ford RS1 | 13 |
| 2002 | Jordan EJ12 | Honda RA002E | 9 |
| 2001 | Jordan EJ11 | Honda RA001E | 19 |
| 2000 | Jordan EJ10 | Mugen-Honda MF-301 HE | 17 |
| 1999 | Jordan 199 | Mugen-Honda MF-301 HD | 61 |