
Brackley
Northants NN13 7BD (Gran Bretagna)
La BAR debuttò in Formula 1 nel 1999 dopo l’acquisizione della Tyrrell, presentandosi con grandi ambizioni, un budget importante e Jacques Villeneuve come uomo immagine del progetto. La realtà della pista fu però durissima: la squadra chiuse la stagione senza punti, non classificata nel Mondiale Costruttori, nonostante una vettura che in alcune occasioni sembrò avere il passo per entrare nella zona utile.
Rispetto alla Tyrrell del 1998 cambiò praticamente tutto: proprietà, nome, struttura, piloti, motore e identità commerciale. Accanto a Villeneuve arrivò Ricardo Zonta, sostituito per tre gare da Mika Salo dopo l’infortunio rimediato dal brasiliano in Brasile. La stagione rimase segnata soprattutto dall’affidabilità: Villeneuve si ritirò nelle prime undici gare consecutive, mentre il miglior piazzamento fu il settimo posto di Salo a Imola. Curiosa e molto discussa anche la livrea, nata dal tentativo respinto dalla FIA di schierare due monoposto con colori diversi per Lucky Strike e 555.
La monoposto era la BAR 01, spinta dal V10 Supertec FB01 e gommata Bridgestone. Il progetto coinvolgeva Adrian Reynard, Malcolm Oastler e Willem Toet, con una base tecnica ambiziosa ma ancora acerba per un team appena nato. La vettura aveva qualche qualità sul giro secco, ma pagò problemi di affidabilità, integrazione e gestione operativa: il primo anno della BAR fu più utile a misurare la complessità della Formula 1 che a confermare le promesse iniziali.
Gran Premio d'Australia del 1999
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2005 | BAR BAR 007 | Honda RA005E | 38 |
| 2004 | BAR 006 | Honda RA004E | 119 |
| 2003 | BAR BAR 005 | Honda RA003E | 26 |
| 2002 | BAR 004 | Honda RA002E | 7 |
| 2001 | BAR BAR003 | Honda RA001E | 17 |
| 2000 | BAR BAR002 | Honda RA000E | 20 |
| 1999 | BAR BAR001 | Supertec FB01 | 0 |