
British American Tobacco
Brackley, Northants
NN13 7BD
United Kingdom

Nel 2004 la BAR Honda disputò la migliore stagione della sua storia, chiudendo seconda nel Mondiale Costruttori con 119 punti, alle spalle soltanto della Ferrari. La squadra non vinse gare, ma costruì il risultato con una continuità mai raggiunta prima: undici podi complessivi, una pole position e una crescita evidente rispetto al quinto posto del 2003.
La coppia piloti rimase formata da Jenson Button e Takuma Sato. Il britannico fu il grande riferimento del team, chiudendo terzo nel Mondiale Piloti e conquistando la prima pole della BAR a Imola, nel Gran Premio di San Marino. Sato, più discontinuo ma spesso veloce, portò punti importanti e salì sul podio a Indianapolis, diventando il primo giapponese sul podio in Formula 1 dai tempi di Aguri Suzuki.
Rispetto all’anno precedente il cambiamento fu soprattutto nella maturità del progetto. La gestione di David Richards, il lavoro tecnico guidato da Geoff Willis e il supporto sempre più forte della Honda permisero alla squadra di trasformarsi da outsider ambiziosa a seconda forza del campionato. A fine stagione Honda acquistò il 45% del team, preparando il passaggio verso un coinvolgimento sempre più diretto.
La BAR 006 era spinta dal V10 Honda RA004E e utilizzava gomme Michelin. Non era una monoposto rivoluzionaria, ma risultò molto efficace per equilibrio aerodinamico, trazione e sfruttamento degli pneumatici. Il pacchetto funzionò con regolarità su circuiti diversi, permettendo a Button di salire spesso sul podio e alla squadra di battere Renault, Williams e McLaren in classifica.
Gran Premio d'Australia del 1999
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2005 | BAR BAR 007 | Honda RA005E | 38 |
| 2004 | BAR 006 | Honda RA004E | 119 |
| 2003 | BAR BAR 005 | Honda RA003E | 26 |
| 2002 | BAR 004 | Honda RA002E | 7 |
| 2001 | BAR BAR003 | Honda RA001E | 17 |
| 2000 | BAR BAR002 | Honda RA000E | 20 |
| 1999 | BAR BAR001 | Supertec FB01 | 0 |