Binotto scortato da Steiner e Vasseur a Yas Marina
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Mattina Binotto si è presentato nel paddock di Abu Dhabi "scortato"  da Günther SteinerFrédéric Vasseur. Entrambi personaggi in orbita Ferrari e amici della Scuderia, in tempi normali. Viste le ultime bombe sganciate da buona parte della stampa di settore (e non) tuttavia, la passeggiata del Team Principal ha assunto le sinistre sembianze di chi si trova costretto a percorrere, per l'ultima volta, il miglio verde

Per i non addetti ai lavori di pena capitale e altre specialità del democraticissimo ordinamento legislativo statunitense, il miglio verde è il percorso che i detenuti prossimi all'esecuzione devono compiere nel loro ultimo giorno da uomini vivi. 


Per Mattia Binotto, fortunatamente, non è così. Non sarà giustiziato né, almeno per il momento, condannato ad abbandonare il suo ruolo in Ferrari, sebbene più di un boia (inteso come esecutore, nda) della pubblica informazione abbia già emesso la sua sentenza nei giorni scorsi. 

 "Al ritorno dalla riunione indetta da Formula 1 Commission, Mattia ci ha offerto un passaggio. Abbiamo parlato tra di noi, come facciamo sempre". 

A distendere gli animi in quel di Yas Marina ci pensa Günther Steiner, che ai microfoni di Sky ha chiarito la posizione dei tre riguardo la loro passeggiata, che ha rischiato di offrire il fianco a ennesime, grottesche interpretazioni da parte di terzi sulle sorti del TP Ferrari.

Parole, parole, parole...

Binotto scortato da Steiner e Vasseur a Yas Marina. Attenzione, stampa in agguato

Quando si dice il caso. O la fortuna. O più semplicemente, saper fare bene il proprio lavoro. E in questo la squadra di Sky è come al solito ineccepibile. Tanto che si sono trovati nel posto giusto, e al momento giusto, pronti a riprendere la passeggiata dei tre che, seguendo un rituale tutt'altro che insolito, stavano semplicemente andando al lavoro. 

Ironia della sorte proprio loro che, per voce del frontman Vanzini, hanno di recente dato vita a un acceso botta e risposta con Jean Alesi, riguardo le controverse voci che volevano Binotto fuori dai giochi in favore del TP Haas, prontamente smentite dalla Ferrari stessa.

Lex pilota del Cavallino aveva definito la Gazzetta come Novella 2000, puntando il dito contro una testata pronta a pubblicare notizie choc allo scopo di destabilizzare il già delicato equilibrio interno della Scuderia. 


E soprattutto, senza usare la premura di controllare la veridicità di suddette affermazioni. Le parole del sanguigno francese sono state prontamente riprese da Carlo Vanzini, che si è lanciato in un'appassionata apologia dei colleghi in rosa. 

Parole, parole, parole... prendiamo in prestito la Mina nazionale per smorzare i toni di  quella che ha rischiato seriamente di diventare una mina (mediatica) pericolosissima per Maranello

Mina prontamente disinnescata dalla Scuderia stessa, ma che ci ha fatto tremare: andiamoci cauti la prossima volta, per il bene delle coronarie di tutti. Per ora crediamo alla smentita, e ci godiamo la (non) insolita passerella di Abu Dhabi. 

Foto sport.sky.it

Foto www.clubalfa.it

Leggi anche: Caso Binotto, Alesi: «Gazzetta come Novella 2000, imbarazzante». Il botta e risposta con Vanzini

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