GP Abu Dhabi - Performance Check: fuochi d'artificio Red Bull e McLaren
06/12/2025 19:50:00 Tempo di lettura: 7 minuti

L'ultima qualifica della stagione 2025 di Formula 1 è terminata con i fuochi d'artificio. La battaglia per il titolo mondiale si è fatta ancor più intensa e serrata. Max Verstappen, secondo in classifica con 12 punti di ritardo su Norris, è riuscito a prendersi la pole position, Lando scatterà secondo, mentre Piastri terzo. 230 millesimi dividono i tre, con Max però più staccato in avanti, dal momento che è riuscito a rifilare 2 decimi a Norris.

In quest'ultimo appuntamento del performance check avremo modo di analizzare meglio il tutto. Per prima cosa, secondo consuetudine, facciamo un recap di cosa è accaduto nei precedenti appuntamenti da medio carico aerodinamico come quello di Abu Dhabi.

Medio carico aerodinamico (Cina-Imola-Austria-Abu Dhabi)

In Cina (R02) abbiamo avuto McLaren, Mercedes, Red Bull e Ferrari nello spazio di 286 millesimi, gruppo molto compatto. La Racing Bulls abbastanza solitaria a 152 millesimi dalla Ferrari, poi il resto del mondo altrettanto compatto, a parte l’Alpine più in fondo. Se si guardano i tempo, le squadre sono riuscite a restare tute in 1 secondo, tolte le vetture di Gasly e Doohan molto più arretrati.

GP Bahrain 2025, Performance Check

La qualifica del GP dell'Emilia-Romagna (R07) è stata senz'altro condizionata dal comportamento delle gomme Soft C6, la nuova mescola portata in pista dalla Pirelli per cercare di aumentare lo spettacolo in pista. Ad essere stato incrementato il tasso d'imprevedibilità.

GP Imola 2025, performance check

La Williams, se la qualifica fosse terminata in Q2, sarebbe ancora saldamente quarta forza indiscussa. In Q3 Sainz e Albon non sono riusciti a replicare i tempi fatti nella sessione precedente e questo ha avvantagiato Alonso che invece ha replicato il crono fatto circa 15 minuti prima. Utilizzo di C5 e C6 a parte, i valori in campo sono simili a quelli visti nei precedenti eventi disputati.

L'Aston Martin recupera sostanzialmente grazie al folto pacchetto d'aggiornamenti introdotto ad Imola, affoga invece la Ferrari arretrando nella mischia. Il GP italiano conferma che a Maranello ci sono molti più problemi da risolvere di quelli di cui parlano Vasseur e piloti, situazione che rimarrà purtroppo stabile nel corso della stagione.

Spielberg (R11). La tappa austriaca si contraddistingue per le tante novità portate in pista dai top team. La McLaren rivede (la tabella parla di revisione) le sospensioni anteriori portate in Canada (miglioramenti riguardanti il flusso) e modifica le posteriori concentrandosi però in tal caso solo sugli aspetti meccanici. La Ferrari porta un fondo rivisto in molti aspetti (attenzione alle date), mentre la Red Bull introduce un fondo diverso solamente nella parte che precede le ruote posteriori. La Mercedes invece introduce delle nuove brake duct anteriori e porta un nuovo cofano. Migliorie archiviate come adattamenti alla pista per la casa di Stoccarda.

GP Austria, performance check

Se però fino alle FP3 con la pista che ha raggiunto al massimo una temperatura vicina ai 40°C (poco sopra o poco sotto) avevamo avuto una classifica molto ravvicinata (Verstappen era stato spesso a tre decimi dal leader), in qualifica le maglie si allargano tantissimo. La Ferrari di Leclerc è la prima degli altri a mezzo secondo di distanza. Se si esclude la McLaren di Norris è una griglia bellissima, peccato che Lando abbia fatto il vuoto tra lui e il pilota che partirà secondo poi in gara.

Le temperature dell'asfalto prossime ai 50°C potrebbero aver giocato un ruolo chiave in tutto questo. La McLaren ha saputo adattarsi bene al cambiamento, mentre le altre, specie la Red Bull e la Mercedes hanno fatto più fatica. A discolpa di Piastri e Verstappen dobbiamo dire che sono stati bloccati da una bandiera gialla nel finale, tuttavia, a parte acquisire qualche posizione, crediamo che il gap di Norris dal secondo avrebbe subito ben poche variazioni.

Fuochi d'artificio nell'ultima qualifica della stagione

Abu Dhabi (R24). Le ultime tre sessioni (Q1, Q2 e Q3) del campionato si concludono con i fuochi d'artificio. Uno spettacolo degno del mondiale che è stato. Distacchi minimi, con le sessioni guidate, una volta da Piastri, una da Russell e infine da Verstappen che ha ottenuto la pole girando in 1'22''207 nel Q3.

GP Abu Dhabi 2025, performance check

Era difficile pronosticare il poleman quest'oggi. La Red Bull ha fatto un grande balzo in avanti introducendo la nuova power unit in Brasile. A Doha, circuito più da medio/alto carico, ha sofferto un po' in qualifica, ma poi su una pista dove il carico conta meno come Yas Marina, ha saputo fare un salto importante. McLaren staccata ad oltre 2 decimi e Mercedes ancor più distante, a 4. Poi però dalla casa di Stoccarda alla Willams (nona forza) ci sono stati solamente 4 decimi. 400 millesimi, poco più, a dividere le 7 squadre restanti. Tolta l'Alpine, che anche in questa circostanza non è riuscita a stare al passo degli altri concorrenti.

Con le qualifiche del GP di Abu Dhabi si conclude il nostro performance check. Rubrica che tornerà il prossimo anno con un'utilità ancora maggiore: osservare i progressi delle squadre all'alba di un regolamento completamente nuovo. Ovviamente i distacchi tra i team saranno maggiori, però siamo sicuri che ci divertiremo ugualmente.


Foto: X, Formula1

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