La seconda sessione di prove libere è stata molto interessante per quanto concerne l’analisi del passo gara delle monoposto. Fossero state così tutte le PL2 durante l’anno avremmo fatto sempre festa. Non si può però pretendere tutto dalla vita, e comunque per quanto possa aver fotografato l’immagine esatta di questo venerdì, i tecnici hanno ancora un intero giorno per mettere a punto la vettura e tentare di risolvere le problematiche emerse durante questa giornata.
Uno dei temi da trattare dopo le libere è sicuramente quello delle gomme. Il tracciato di Yas Marina presenta una superficie che non favorisce il grip meccanico delle monoposto. Fattore che nonostante le mescole più morbide portate in pista dalla Pirelli (C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft), tende ad innescare il fastidiosissimo fenomeno del graining. Secondo il direttore motorsport Pirelli, Mario Isola, oggi dovrebbe essere stata la giornata peggiore. Il graining si è manifestato maggiormente sulle Soft e Medium durante le FP1, nel corso della seconda sessione, grazie all’evoluzione della pista, la situazione è rientrata un po’ più nei canoni. Tuttavia, per i motivi prima citati, non si esclude che qualcuno potrebbe lamentare dei problemi a livello di gestione gomme anche in gara.
Durante la seconda sessione, il pilota che sicuramente non ne ha sofferto è stato il leader del mondiale Lando Norris, molto costante e competitivo selle Medie, un ritmo inarrestabile a cui ha saputo tener testa soltanto Verstappen. La Red Bull non ha intenzione di lasciare nulla di intentato con Max. L’olandese ha percorso quasi il doppio dei giri rispetto al rivale Lando (12 punti li separano in classifica). Questo per valutare, crediamo, l’esatto numero di giri che sarà possibile effettuare in gara con un set di mescola Media. Considerando il fattore graining, la Media C4 e la Hard C3 sono gli pneumatici più indicati per il GP.
Norris è stato velocissimo, ma Verstappen, tolti una manciata di giri al termine, che abbiamo opportunamente escluso dal conteggio del passo gara (check sulla durata della C4 da parte dell'olandese), è rimasto nei suoi scarichi risultando più lento soltanto di poco più di un decimo al giro. Ci attendiamo una lotta serrata per la vittoria dell’evento, e per esteso, anche del mondiale.
Più arretrato Piastri, che forse ha sofferto il fatto di non aver girato al mattino (facendo spazio a Pato O’Ward). La Ferrari invece è stata più o meno in linea con la Mercedes. Questo fa sperare quantomeno in una buona gara, anche se i piloti alla guida della SF-25 hanno lamentato parecchi problemi di carenza di grip.
Indecifrabile Hamilton, il quale effettua il giro più veloce della simulazione, tra tutti, e poi crolla all’indietro risultando anche più lento di Leclerc. Forse ha spremuto troppo nel giro d’uscita e questo non gli ha permesso di avere una corretta gestione di gomma durante il suo stint. Tsunoda termina la sua ultima FP2, forse della carriera (dopo che la Red Bull ha ufficializzato l’arrivo di Hadjar per il 2026), da fanalino di coda, lontano anni luce dalla lotta per le prime posizioni.
Foto: Red Bull
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