GP Australia - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte
02/03/2026 21:00:00 Tempo di lettura: 6 minuti

Melbourne è pronta ad inaugurare ufficialmente una stagione di Formula 1 ricca di incognite come mai prima d'ora. Le vetture, completamente riviste sia dal punto di vista della potenza che dell'aerodinamica, hanno già avuto modo di scendere in pista per nove giorni di test tra Barcellona e Sakhir. Tuttavia, il loro vero potenziale emergerà probabilmente solo durante il weekend del Gran Premio d'Australia.

Come le vetture, anche gli pneumatici hanno subito delle modifiche. Le gomme presentano una superficie di contatto e un diametro complessivo ridotti, pur mantenendo il cerchio da 18 pollici. Sono disponibili cinque mescole slick, dalla C1 alla C5, oltre alle due opzioni per condizioni di bagnato: Intermediate e Full Wet.

Per il circuito dell'Albert Park, Pirelli ha selezionato le tre mescole più morbide della sua gamma portando la C3 come dura, la C4 come media e la C5 come soft, rispettando la stessa scelta fatta nelle due stagioni precedenti. Il circuito cittadino di 5,278 chilometri si snoda intorno a un lago e combina rettilinei veloci con curve tecniche a bassa e media velocità.

Il suo layout non richiede particolari prestazioni agli pneumatici, con un degrado tipicamente determinato più dall'usura che da fattori termici. L'asfalto, costituito in parte da strade pubbliche normalmente aperte al traffico, è molto liscio. L'anno scorso, nei giorni non interessati dalla pioggia, si è verificato un leggero graining, anche se a livelli molto bassi.

Fin dalle prime sessioni di prove libere, sarà interessante vedere come le squadre sceglieranno di affrontare il weekend, il primo evento in cui potranno esprimere appieno il potenziale delle vetture. Un'indicazione verrà sicuramente dall'analisi del numero di giri veloci e lunghi previsti già a partire da venerdì.

Le prime sessioni in pista serviranno probabilmente anche a studiare il modo migliore per bilanciare le temperature sui due assi. L'energia fornita dal propulsore all'asse posteriore accentuerà inevitabilmente un'asimmetria che potrebbe dover essere corretta, in particolare nelle qualifiche, differenziando le temperature delle coperture o completando un giro di preparazione prima del giro veloce.

Quando si cerca di prevedere il numero di pit stop che determineranno le strategie di gara, è necessario considerare almeno un paio di variabili. La prima riguarda i carichi generati dalle singole vetture, che potrebbero rivelarsi decisivi nel determinare se utilizzare o meno la mescola più morbida durante uno stint di gara, il che sarebbe possibile, visto il circuito relativamente poco impegnativo.

La seconda riguarda le opportunità di sorpasso. Come sappiamo, le vetture sono più piccole rispetto alla precedente generazione, ma nonostante le modifiche introdotte negli ultimi anni, l'Albert Park rimane un circuito in cui individuare il tratto giusto per tentare una manovra non è semplice. La nuova modalità Overtake potrebbe essere d'aiuto in questo senso.

Un altro fattore variabile nel weekend australiano potrebbe essere il meteo. La gara si svolge all'inizio dell'autunno, una settimana prima rispetto allo scorso anno, un periodo caratterizzato da frequenti sbalzi di temperatura e precipitazioni. Le piogge intermittenti hanno influenzato in modo significativo la gara del 2025, vinta da Lando Norris con le gomme intermedie.

GP Australia - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte

Lo scorso anno

Le condizioni meteorologiche hanno avuto un impatto decisivo sulla gara del 2025, dividendola di fatto in tre fasi distinte, con solo la parte centrale disputata su pista asciutta. A seguito di una procedura di partenza interrotta a causa di un incidente che ha coinvolto il debuttante Isack Hadjar, tutti i piloti hanno iniziato la gara con gomme intermedie.

Una neutralizzazione al giro numero 33 ha poi determinato il passaggio alle gomme slick, con una divisione equa tra mescole medie e dure. Tuttavia, il ritorno della pioggia ha costretto tutti a rientrare ai box per rimontare le gomme intermedie, che sono state poi utilizzate fino alla bandiera a scacchi.

L'ultima gara completamente asciutta sul tracciato di Melbourne risale al 2024, quando la strategia predominante era quella a due soste, con una combinazione di gomme medie-dure-dure. Tuttavia, alcuni piloti hanno scelto di partire con le gomme morbide.

L'albo d'oro

Il Gran Premio d'Australia festeggerà quest'anno il suo 40° anniversario. La gara si terrà a Melbourne per la 29° volta, dopo che la città ha sostituito Adelaide nel 1996, che aveva ospitato le prime undici edizioni.

Michael Schumacher rimane il pilota di maggior successo, con quattro vittorie, una in più di Jenson Button e Sebastian Vettel. Altri 21 piloti hanno vinto l'evento, tra cui il campione del mondo in carica Lando Norris nel 2025. Il round nell'emisfero australe è una delle gare con la maggiore varietà di vincitori. Tra i team, è invece la McLaren a detenere il record con 12 vittorie, solo una in più della Ferrari.

Il ritorno del Podium Cap

Anche quest'anno tornerà la collaborazione tra Pirelli Design e il designer di fama mondiale Denis Dekovic che vedrà la creazione di 15 cappellini celebrativi in edizione speciale per alcuni Gran Premi selezionati della stagione 2026. Ogni cappellino renderà omaggio alle tradizioni e all'identità culturale del Paese ospitante, attraverso l'uso di colori e materiali dedicati.

La collezione inizia in Australia, dove i tre piloti che saliranno sul podio indosseranno un cappellino ispirato al cielo dell'emisfero australe e alle stelle della bandiera australiana. Anche quest'anno, le creazioni saranno collezionabili e acquistabili da parte dei fan sul sito Pirelli dedicato.

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Foto interna f1pressarea.pirelli.com

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