F1 2026, debutto da incubo: la FIA corre ai ripari dopo una gara
09/03/2026 14:41:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il nuovo regolamento ha alle spalle una sola gara, eppure il paddock è già in fermento. Le critiche dei piloti, i dubbi sulla sicurezza e le difficoltà legate alla gestione energetica hanno costretto FIA e team a programmare una revisione lampo dopo la Cina.

Le parole di Nikolas Tombazis, lette nel contesto, mostrano una Formula 1 che sta cercando di non perdere il controllo del proprio futuro.

Piloti sul piede di guerra, FIA sotto pressione

F1 2026, debutto da incubo: la FIA corre ai ripari dopo una gara

Le nuove norme hanno generato un malcontento immediato. Max Verstappen ha minacciato persino un addio improvviso, mentre Lando Norris ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza.

La situazione è esplosa già dopo i test in Bahrain, quando la FIA ha convocato un primo confronto con i team.

Tombazis ricostruisce così quel momento:

"Abbiamo avuto una riunione con i team circa dieci giorni fa, dopo i test in Bahrain, per esaminare la questione."
È il punto in cui la FIA prende atto che il regolamento non sta convincendo nessuno.

"E la posizione unanime del team era che dovremmo attenerci alle disposizioni attuali per le prime gare e riesaminare la questione quando avremo qualche dato in più."
Una scelta prudente: non cambiare subito, ma osservare quali sono i risultati che arrivano dalla pista. E quei “dati in più” arriveranno proprio dopo la Cina.

Tombazis entra, a questo punto, nel cuore del problema:

"La nostra intenzione è quella di rivedere la situazione della gestione energetica dopo la Cina."
La gestione dell’energia è il nodo centrale: è ciò che ha generato le critiche più dure.

E aggiunge un dettaglio rivelatore:

"Abbiamo qualche asso nella manica, che non abbiamo voluto svelare prima della prima gara per non dare l'impressione di agire in modo impulsivo."
Tradotto: la FIA ha già delle soluzioni pronte, ma ha scelto di non mostrarle subito per non sembrare nel panico.

Dopo la Cina può cambiare tutto: calendario, rischi e variabili esterne

La revisione avverrà subito dopo Shanghai, in un weekend senza gare che diventa improvvisamente strategico. Non è escluso che i cambiamenti entrino in vigore già in Suzuka.

E poi c’è un elemento esterno che potrebbe influire:

"Dato il conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti, Israele e Iran, se i Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita fossero cancellati, le parti avrebbero tempo per lavorare e apportare ulteriori modifiche dopo Suzuka."
Una variabile geopolitica che potrebbe regalare settimane preziose alla FIA per intervenire.

Il messaggio è chiaro: la stagione di Formula 1 2026 potrebbe cambiare forma mentre è già in corso.

Il regolamento 2026 non ha avuto nemmeno il tempo di consolidarsi: dopo una sola gara è già sotto revisione. I piloti sono inquieti, i team cauti, la FIA costretta a reagire. In quest'ottica la gestione energetica sarà il primo fronte caldo, ma non l’unico.

E questa volta, più che mai, la Formula 1 dovrà dimostrare di saper correggere la rotta senza perdere velocità ma soprattutto la coerenza.

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