La giornata ruota soprattutto attorno a una Formula 1 in pieno assestamento, dove i grandi nomi e i progetti più ambiziosi stanno ancora cercando un equilibrio definitivo. In casa Ferrari il focus è su Lewis Hamilton, sempre più centrale nel processo di crescita della squadra: da un lato resta aperto il tema del nuovo ingegnere di pista, dall’altro emergono segnali incoraggianti su un adattamento che sembra ormai molto più solido rispetto ai mesi scorsi. È un passaggio importante anche nella lettura complessiva della stagione del Cavallino, chiamato a ricucire terreno sulla Mercedes con una coppia piloti che adesso offre garanzie tecniche e politiche ben più forti.
Sul fronte regolamentare e prestazionale, continua intanto il confronto sulla nuova generazione di vetture 2026. Le prime risposte del campionato sono positive sul piano dello spettacolo e dell’interesse tecnico, ma la qualifica resta un nodo aperto: il tema del lift and coast sul giro secco alimenta dubbi, discussioni e possibili correttivi, in un equilibrio delicato tra necessità di intervento e volontà di non alterare troppo presto l’impianto regolamentare. Nello stesso quadro si inseriscono anche le difficoltà di alcuni top team: la McLaren prova a rassicurare l’ambiente dopo un avvio sotto le attese, mentre la Red Bull deve fare i conti con problemi più profondi, legati non solo alla power unit ma anche a una vettura che oggi sembra meno efficace e più complicata da interpretare.
A completare il quadro ci sono poi le dinamiche interne ai team, sempre decisive in una Formula 1 che vive di uomini oltre che di macchine. Il caso Audi, con l’uscita immediata di Jonathan Wheatley e la promozione di Mattia Binotto a team principal, racconta di un progetto ancora in fase di ridefinizione ai vertici. In parallelo, Aston Martin prova a blindare la propria immagine e a spegnere le voci esterne, con Lawrence Stroll impegnato a difendere la credibilità di una squadra che continua ad attirare attenzione, aspettative e inevitabili speculazioni.
Ferrari, Hamilton prende tempo sull'arrivo del nuovo ingegnere. «È uno stimolo» - Ad inizio stagione, Lewis Hamilton ha vissuto il cambio di ingegnere di pista, passando da Adami a Carlo Santi per una sostituzione ad interim. Ma, per la nomina del nuovo tecnico, Lewis e la Ferrari sembrano temporeggiare...
Bentornato, Sir Lewis - È un Hamilton diverso quello che si è presentato al via del 2026, lontano dalla brutta copia vista fino a tre mesi fa. Ora la Ferrari può contare su due punte di prim'ordine per provare a ricucire al più presto il gap che la separa da Mercedes.
La nuova F1 funziona, ma il giro secco no: il «lift and coast» è il vero nemico - Le prime gare del 2026 entusiasmano il paddock, ma il “lift and coast” in qualifica riapre il dibattito tecnico: i team chiedono chiarezza e la FIA valuta come intervenire senza stravolgere il regolamento.
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UFFICIALE - Jonathan Wheatley lascia Audi con effetto immediato: Binotto team principal - Scossone in casa Audi: dopo sole due gare di stagione, Jonathan Wheatley lascia il ruolo di Team Principal con effetto immediato. A prendere il suo posto sarà Mattia Binotto
Aston Martin, Stroll spegne le speculazioni: «Tutti vogliono unirsi al nostro team» - Lawrence Stroll ha spento le speculazioni che nelle ultime ore hanno visto il suo team Aston Martin al centro di tutto e che vedevano Jonathan Wheatley arrivare a Silverstone per sostituire Adrian Newey: tutti i dettagli
Tra problemi tecnici e gestione gomme: dentro le difficoltà della Red Bull - Gli zeri di Hadjar in Australia e di Verstappen in Cina hanno acceso l’allarme: il limite principale della RB22 non è solo la Power Unit, bensì un corpo vettura che fatica a generare carico e complica la guida.