Mercedes domina aggirando il regolamento: spiegato il trucco che vale la pole position
02/04/2026 06:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Lewis Hamilton ci aveva visto giusto. Il sette volte campione britannico, al termine delle qualifiche del GP di Cina (secondo appuntamento stagionale), aveva avvertito la Ferrari e gli altri concorrenti che la Mercedes aveva trovato un ‘’trucco’’ che le permetteva di essere così avanti agli altri in qualifica. Il pluri-iridato aveva parlato di un bottone magico, opzione che avevamo drasticamente escluso all’epoca (leggi qui). Che il team di Stoccarda aveva trovato qualcosa era sotto agli occhi di tutti, però la domanda era: cosa?

Grazie a quello che abbiamo appreso tramite ‘The Race’, possiamo darvi una risposta verosimile. La Mercedes (e sembra riuscirci pure la Red Bull, anche se i benefici non sono così grandi come quelli raccolti dal gruppo di lavoro a Brixworth) riesce a sfruttare un buco regolamentare a suo favore, senza di fatto infrangere il regolamento.

La Mercedes non si attiene al regolamento

La questione verte sul modo in cui viene spento il motore elettrico quando si arriva all’esaurimento dell’energia o quando si decide di non ricorrere al suo utilizzo. Abbiamo fatto i conti più volte in questi giorni (leggi qui). Il quantitativo di energia disponibile non permette di erogare costantemente i 350 kW di potenza elettrica  (parliamo di potenza massima) nell’arco dell’intero giro. Questo perché si possono utilizzare solo tra i 7 e i 9 MJ (che vengono stabiliti dalla FIA alla vigilia di ogni GP).

Mercedes, Red Bull, power unit

Perciò in una certa fase del giro l’energia terminerà, oppure il pilota deciderà di spegnere l’elettrico così da risparmiarla per un altro tratto della pista. Pertanto, la potenza erogata dal motore elettrico andrà a zero. Ed è qui che entra in gioco il trucco Mercedes. Stando a quanto scritto sul regolamento, il taglio di potenza deve avvenire in modo graduale: se dobbiamo essere precisi, e vogliamo esserlo, il taglio è di 50 kW al secondo fino al completo spegnimento. La casa di Stoccarda però fa qualcosa di diverso. Cosa hanno pensato di fare a Brixworth e a Milton Keynes? I due costruttori non adottano un taglio graduale come tutti gli altri. Tagliano di colpo passando dalla potenza di esercizio a zero istantaneamente.

Il trucco Mercedes è penalizzante, ma non ha alcun impatto sulla qualifica

È contro il regolamento direte voi. Avete ragione, ma di fatto, la Mercedes e la Red Bull quando agiscono in questo modo vengono penalizzate. Spegnere bruscamente il motore elettrico permette loro di godere di un surplus di potenza per più tempo rispetto agli avversari (forse anche qualche secondo, ma va verificato), ma fare questo ha poi delle ripercussioni sull’MGU-K, al quale occorrono 60 secondi per riprendersi dallo ‘shock’ (imposizione regolamentare che va ad agire direttamente sulla centralina) e iniziare nuovamente a generare energia. Per questo si parla di un vantaggio esclusivo per la qualifica. Fare una cosa del genere in gara avrebbe effetti sul ritmo complessivo spalmati su un giro o due. In qualifica però l'MGU-K va in protezione soltanto una volta tagliato il traguardo ed è su questo che gioca la Mercedes.

grafico, Mercedes, trick

Nel grafico sopra vi riportiamo i due modi con cui i costruttori vanno a togliere potenza al motore elettrico. La parte arancione, a riduzione graduale (gradini di 50 kW al secondo) permette di vedere visivamente ciò che fanno Ferrari, Honda e Audi. L’altra invece permette di visualizzare il vantaggio che Mercedes e Red Bull (più Mercedes) riescono ad avere sui rivali.

Effetto duplice

Il grafico rappresenta la situazione temporale con cui ogni motore elettrico arriva a spegnersi. Per comprendere gli effettivi vantaggi del sistema occorrerebbe avere più dati in ingresso: potenza massima raggiunta poco prima dell’esaurimento dell’energia (che potrebbe anche non coincidere con il limite massimo di 350 kW) e posizione della vettura sulla pista. Inoltre, spegnere il motore elettrico così bruscamente solo quando si arriva all’esaurimento dell’energia, potrebbe non essere la vera fonte di vantaggio.

Ecco perché, secondo il parere di chi scrive, il beneficio potrebbe persino essere duplice. Le zone di arresto in cui il sistema Mercedes potrebbe fare davvero la differenza sono le fasi stacca/attacca, facendo un esempio anche all’inizio del giro. Se la Mercedes fosse capace di decidere esattamente dove utilizzare la potenza dell’elettrico fino al suo completo spegnimento, questo le permetterebbe di non avere alcuno spreco. Gli altri invece sarebbero costretti a perdere una parte di energia (di quei famosi 7-9 MJ) ogni volta che vanno a spegnere l'elettrico, in tutte le zone del giro.

Se la FIA non interviene, la Ferrari e gli altri costruttori potrebbero anche pensare di usare lo stesso giochetto per aumentare le performance in qualifica. Resterebbe soltanto da capire come fare.


Foto: Mercedes

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