Ferrari davanti alla Mercedes in classifica? Si, è tutto vero: ecco dove
05/04/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Mercedes davanti e Ferrari al secondo posto. Questa è, dopo tre gare la classifica costruttori del mondiale 2026 di F1, in cui logicamente la casa di Stoccarda sta avendo la meglio sul team di Maranello grazie alle tre vittorie nei tre GP disputati e una monoposto chiaramente superiore sia a quella rossa che a tutte le altre presenti in griglia di partenza. Eppure, a ben vedere, esiste un'altra classifica in cui i valori in campo sono diversi, guidata dalla Ferrari con 98 punti, e la Mercedes ferma a quota 62. Stiamo parlando di quella dei pit stop, delle equipe di meccanici che gara dopo gara si sfidano per decretare quale sia la migliore e la più veloce nelle operazioni di sosta ai box, fattore sempre più cruciale negli esiti di un evento. Una graduatoria in cui, gli uomini della rossa si stanno rivelando come i migliori della griglia.

Nuova conferma

Uno score che, di fatto, sta confermando la superiorità dei meccanici di Maranello che, dal 2025, sotto la guida di Diego Ioverno sono riusciti ad interrompere l’egemonia dei ragazzi della Red Bull, capaci di dominare la classifica per ben otto stagioni. Tra Australia, Cina e Giappone, tappe inaugurali dell'avvio di annata, ben cinque delle sette soste ai box più veloci sono stati realizzate dagli uomini del team di Frèd Vasseur, che sono stati in grado di far rivivere il mito dei pit-stop Ferrari di inizio anni 2000: componente importante dei trionfi dell’era Schumacher. Nell’ultima gara prima della pausa, forzata causa della guerra in Medio Oriente che ha causato la cancellazione dei GP del Bahrain e Arabia Saudita, i meccanici della Ferrari hanno realizzato quelle che finora sono le due soste più veloci della stagione.

Numeri record

Nella tappa nipponica, i meccanici di Charles Leclerc hanno concluso un cambio gomme in 2.13 secondi, mentre quelli di Lewis Hamilton hanno concluso la stessa operazione in 2.00 netti. Quest’ultima sosta, va detto, è risultata di quasi due decimi più rapida della quella più veloce sinora realizzata dalla crew della Mercedes. Insomma, in attesa delle decisioni ufficiali sull’ADUO (che dovrebbe permettere al Cavallino di lavorare sugli sviluppi della power unit per chiudere il gap da Mercedes) e degli sviluppi sulla SF-26, dinanzi ad una Mercedes chiaramente in vantaggio rispetto alla Scuderia e a tutti gli altri team, in qualche modo c’è già una Ferrari che vince. Almeno in pit lane.

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Foto copertina www.ferrari.com


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