Power unit: non è vero che la FIA cambia tutto. Bloccato un paramentro fondamentale
Nella giornata di ieri la FIA ha reso note le intenzioni di incremento della potenza del motore termico, a discapito della parte elettrica. Modifiche impattanti, ma non su un parametro fondamentale della combustione.

11/06/2026 20:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Nella giornata di ieri la FIA ha reso note le intenzioni di incremento della potenza del motore termico, a discapito della parte elettrica (leggi qui). La motorizzazione resterà ibrida, ma il rapporto di potenza, se adesso è su valori 53/47 (ovvero vicino al tanto proclamato 50/50), nel 2027 diventerà 58/42 fino a spostarsi sul 60/40 nel 2028.

La cosa interessante adesso è vedere come la Federazione ha deciso di procedere a livello tecnico. Ovvero: da cosa dipenderà l'incremento di potenza ricavabile dal motore termico? Ad aprile, quando si iniziò a parlare di questo cambiamento avevamo fatto l'ipotesi che la FIA avrebbe concesso ai costruttori di lavorare sia sull'incremento del potere energetico del carburante (cosa che alla fine ha fatto, leggi qui), mentre l'altra, dando l'opportunità ai costruttori di incrementare l'efficienza del motore termico (andando a limitare le perdite dovute agli attriti meccanici e alla dissipazione di energia mediante calore).

Cosa ha deciso di fare la FIA?

Per certo, sappiamo che il potere energetico derivante dal carburante aumenterà gradualmente di un 5% nel 2027 e di un 13% nel 2028 (il valore è attualmente fissato a 3000 Mj/h). Adesso dunque, non ci resta che procedere con un rapido calcolo, come avevamo fatto ad inizio anno (leggi qui), per trovare dove è stata posta l'asticella del limite di efficienza del motore termico.

Ferrari, power unit

I calcoli

Ipotizzando che la combustione avvenga in un ambiente ideale, 3000 Mj/h corrispondono a 833kW. Questo senza alcun tipo di perdita. La fisica vuole che però ce ne siano, dunque, sapendo che quest'anno la potenza max ricavabile dall'ICE è di 400 KW riusciamo a dire che l'efficienza massima che un motore a combustione interna può avere nel 2026 è del 48%. 

Se ripetiamo il calcolo per il 2027 si ha che, la portata energetica del combustibile è stata aumentata di un 5%, il che ci porta ad avere 3150 Mj/h con una potenza ideale di 875 kW. Avendo la potenza massima ricavabile dal termico, fissata a 420 kW, abbiamo che l'efficienza massima raggiungibile sarà ancora una volta del 48%.

Sarà una coincidenza? Vediamo cosa accade nel 2028. L'apporto dell'energia derivante dal combustibile sale del 13% rispetto al 2026, il che significa che si potranno ricavare 3390 Mj/h dal combustibile per un totale di 941 kW ideali. Avendo, in questo caso, la potenza massima ricavabile dal termico fissata a 450 kW, significa che l'efficienza massima che si potrà raggiungere con il termico, pensate un po', sarà ancora una volta del 48%.

Conclusioni

Questo significa che, a differenza da quanto da noi ipotizzato ad aprile, la FIA ha preso una direzione ben precisa: cercare di aiutare i costruttori togliendogli il carico di dover sviluppare troppo il termico per migliorare l'efficienza, dicendogli sostanzialmente di elaborare un progetto tale da poter gestire però l'aumento di potenza che verrà generato all'interno della camera di combstione.

Per ora si tratta di un compromesso. Non è detto che nel 2029 si possano invece mantenere costante il valore della portata energetica ricavabile dal combustibile, portando i costruttori a lavorare sull'efficienza del termico per incrementare ulteriormente le prestazioni.


Foto: Formula1.it

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