La questione ADUO continua a far discutere il paddock, anche e soprattutto dopo la pubblicazione dei parametri FIA che hanno definito quali costruttori potranno beneficiare di margini aggiuntivi di sviluppo sulle power unit.
James Vowles, team principal della Williams, intervenuto ai microfoni di Sky Sports F1 UK dopo le prove libere del GP di Barcellona, ha affrontato direttamente il tema che ha sorpreso molti osservatori: il fatto che sia stata la Red Bull Powertrains a emergere come riferimento assoluto sul fronte del motore endotermico.
Per Vowles, però, i risultati pubblicati dalla FIA non rappresentano affatto una sorpresa. Anzi, secondo il manager britannico, alcuni segnali erano già evidenti fin dall'inizio della stagione.
"Sorprendermi? No. Credo di averlo detto anche a voi già in Bahrain: ero rimasto molto impressionato dalla loro vettura. Successivamente hanno abbassato la potenza nel corso di quel weekend, ma facevano cose sui rettilinei che noi non siamo in grado di fare. Lo si vede anche con la VCARB. Noi non possiamo eguagliarli in rettilineo e questa è una conseguenza della potenza del motore endotermico."
Secondo il team principal della Williams, i dati raccolti in pista lasciavano già intuire che il progetto Red Bull fosse particolarmente competitivo sotto questo aspetto, anche se quantificare con precisione il vantaggio era impossibile senza i dati ufficiali FIA.
"Sapevo che fossero esattamente al 2%? È difficile da stabilire con i nostri calcoli. Però la FIA dispone di sensori di coppia estremamente precisi che consentono di misurare tutto con accuratezza. Mi ha sorpreso un po' il numero esatto, ma non il fatto che siano i migliori. Hanno fatto un lavoro straordinario durante l'inverno."
Le parole di Vowles sono particolarmente interessanti perché aiutano a comprendere uno degli aspetti meno intuitivi dell'ADUO. Molti appassionati si sono infatti chiesti come sia possibile che la Mercedes abbia vinto tutti i Gran Premi disputati finora senza possedere necessariamente la power unit più performante.
Per il manager della Williams la risposta è semplice: conta il pacchetto complessivo.
"È vero che la Mercedes sta vincendo, ma bisogna guardare all'intero pacchetto. Ad esempio direi che la Ferrari è probabilmente la migliore vettura nelle curve. È un dato che da casa non sempre si riesce a vedere, ma sono eccezionali in quello che riescono a fare nei tratti guidati. Questo però vi dice anche qualcosa sulla situazione del loro motore. Vincere le gare non racconta tutta la storia."
Vowles ha inoltre spiegato perché il sistema ADUO sia stato costruito principalmente attorno alle prestazioni dell'ICE e non alla componente elettrica.
"È una decisione presa dai costruttori di power unit. L'efficienza della batteria è estremamente difficile da misurare, mentre la coppia prodotta dal motore endotermico è molto facile da monitorare quando non interviene la parte elettrica. Per questo è stato possibile definire parametri oggettivi."
Pur riconoscendo che esistano margini di sviluppo anche per batterie e MGU-K, Vowles ritiene che i guadagni ottenibili siano limitati rispetto a quelli disponibili sull'endotermico.
"Puoi migliorare l'efficienza dell'MGU-K, la capacità di recuperare energia, il raffreddamento della batteria o la velocità con cui l'energia viene immagazzinata e rilasciata. Però stiamo parlando di miglioramenti molto piccoli. Sul motore endotermico i numeri sono generalmente più grandi ed è più facile trovare prestazione."