Il GP di Barcellona ci offre diversi spunti di riflessione sulla Ferrari. La SF-26 ha dimostrato di essere competitiva, ma quanto c'è di vero dietro al sorprendente passo gara mostrato da Lewis Hamilton nell'ultimo stint? Ovviamente qualcosa di buono c'è, altrimenti non saremmo qui a parlare di vittoria. Gli aggiornamenti che hanno coinvolto l'ala anteriore e il fondo hanno fatto fare uno step significativo alla Ferrari, nella giusta direzione.
A prescindere dall'errore fatto da Leclerc in qualifica, il monegasco ha mostrato un gran livello di competitività sia sabato che domenica. Quando riuscirà ad avere un weekend pulito, siamo convinti che non sarà molto distante da Hamilton. E anzi, potrebbe anche riuscire a batterlo. Potremmo assistere ad un bel confronto nella seconda parte di stagione, sia tra i due piloti della casa di Stoccarda che di quella di Maranello.
Gli upgrade potrebbero aver fatto fare un salto in avanti significativo alla Ferrari, soprattutto nella gestione gomme. Il passo gara di Lewis nel corso del suo ultimo stint è stato impressionante rispetto alla Mercedes, ma la SF-26 è diventata veramente così veloce?
Difficile dirlo con certezza. Probabilmente no. Il circuito del Montmeló presenta un asfalto molto abrasivo e con le alte temperature viste ieri, anche una piccolissima differenza in termini di giri, sulle gomme Hard, poteva fare la differenza.

Hamilton aveva delle gomme più fresche di 5-6 giri rispetto alla coppia Russell-Antonelli. Aspetto che, analizzando tutto a posteriori, potrebbe aver generato la differenza di ritmo a cui tutti abbiamo assistito nel finale.
L'aspetto positivo è che Lewis è riuscito a mantenere un ritmo veloce e costante per tutta la durata dello stint. La prestazione catalana dà fiducia, ma bisognerà attendere le prossime due-tre fare per capire se la Ferrari potrà superare in qualche cosa di più di raccogliere qualche vittoria sporadica.
All'interno delle mura di Maranello, la parola mondiale è diventata un dolce tabù. Nessuno vuole dirlo, ma la vittoria ha dato morale ed è chiaro che ci si inizi a pensare. L'unica cosa che la Ferrari deve fare ora è mantenere alta la concentrazione, portare aggiornamenti e spingere verso l'incremento di prestazioni e puntare sul mantenere unito il rapporto interno tra i due piloti.
Foto: Formula1.it