La vittoria ottenuta da Lewis Hamilton nel GP di Barcellona aveva dato speranza al popolo ferrarista. Tutti credevano che la Ferrari avesse trovato qualcosa e fosse riuscita a ricucire il gap che la separava dalla Mercedes. A Spielberg sono terminate poche ore fa le seconde libere, quindi è presto per tirare effettivamente le somme. Anche nel venerdì catalano non ci si aspettava un weekend al top da parte della Ferrari. Tuttavia, il gap accusato da Leclerc e Hamilton, questa volta, è abbastanza importante. 6 decimi nella simulazione di qualifica e mediamente oltre il secondo nel passo gara.
Il Cavallino Rampante accusa un gap che non si può ignorare, e che potrebbe derivare dalla scelta tecnica, fatta in inverno dalla Ferrari. Parliamo della decisione di adottare una girante della turbina più piccola rispetto ai rivali. Già su piste poste sul livello del mare, questo basta a far registrare una perdita di performance a scapito della SF-26. Deficit che al Red Bull Ring, a causa dell’altitudine a cui è situata la pista (tra i 660 e i 750 metri sul livello del mare), questo gap aumenta con l’aria più rarefatta.
Oltre a questo, se osserviamo la tabella dei tempi, la Ferrari potrebbe avere anche altre attenuanti. Qualcuno ha ipotizzato un carico di carbuante più elevato rispetto ai rivali e delle power unit con delle mappature molto conservative per preservarne l’affidabilità. I tecnici della Ferrari hanno iniziato la rotazione delle unità di potenza, soprattutto in previsione della gara di domenica, che verrà svolta con la power unit aggiornata usufruendo del primo upgrade ADUO.
L’unità sarà montata prima delle FP3. Per cui, se la specifica darà dei benefici, lo si inizierà a comprendere già nella mattinata di domani, prima della qualifica. Purtroppo, l’aggiornamento riguarda la camera di combustione e non la turbina, per cui anche se ci sarà un incremento di performance (perché ci sarà), gli effetti dell’aria rarefatta, resteranno, più o meno gli stessi.
La Mercedes resta la favorita, con Russell, al momento, leggermente in vantaggio su Antonelli. Subito dietro la McLaren, forte di poter contare sulla motorizzazione proveniente da Brixworth. Buon ritmo della Red Bull, più performante della Ferrari, anche a parità di giri percorsi con il set di mescole Medie C4. Bene in questo caso Hadjar, risultato mediamente più veloce di Leclerc, andando a gestire meglio le coperture ad inizio stint.
Ovviamente con il caldo (temperatura pista superiore ai 50°C) e l'aria rarefatta, l'affidabilità sarà il tema predominante del weekend. Per i team, riuscire a portare entrambe le vetture al traguardo potrebbe essere una vera impresa.
Foto: X, Ferrari