Al termine delle qualifiche del GP d’Austria abbiamo tutti criticato la decisione della FIA di non esporre la bandiera rossa in occasione dell’incidente di Max Verstappen, perché ritenevamo, giustamente, che le condizioni in pista non fossero sicure.
La cosa che ci ha più colpito, oltre alla scelta della Federazione di esporre la singola bandiera gialla, diventata doppia con un po’ di ritardo, è stata quella di vedere Russell concludere il proprio tentativo e ottenere la pole position, superando le due Ferrari di Leclerc e Hamilton.
Che fosse una o fossero due bandiere gialle, vedere un pilota migliorare il proprio crono con condizioni di pericolo in pista non è una buona pubblicità per la sicurezza, per lo sport e per l’immagine della Federazione stessa.
Se pensate però che sia Russell l’unico pilota ad aver guadagnato da questa situazione, vi state perdendo una parte di ciò che sarebbe potuto accadere. Se la Federazione Internazionale avesse esposto la bandiera rossa, sicuramente Russell non avrebbe potuto concludere il giro con Leclerc e Hamilton che sarebbero riusciti ad accaparrarsi la prima fila. Detto questo però, anche Verstappen avrebbe perso la sua posizione.

Con la regola introdotta dalla FIA lo scorso anno, nella circostanza in cui, durante le qualifiche, un pilota si renda protagonista di un incidente tale da dover richiedere l’intervento della bandiera rossa e non ci fosse più il tempo materiale per gli altri piloti di potersi migliorare, allora al conducente che ha innescato la bandiera rossa andrà tolto il miglior giro segnato durante la sessione.
La norma non si è applicata al caso Verstappen perché è subentrato il regime di bandiera gialla, ma qualora fosse uscita la bandiera rossa, il quattro volte campione del mondo avrebbe perso la quinta posizione e in gara si sarebbe ritrovato a scattare decimo alle spalle di Lindblad.
Al momento non sono stati resi noti i danni riportati dalla sua RB22 nell’impatto contro le barriere. La Red Bull ha avuto molto da fare nella notte. Solamente a poche ore dalla partenza sapremo in via ufficiale se la vettura di Verstappen ha necessitato di alcune modifiche oppure no. In tal caso Max sarà costretto a scattare dalla pit lane, ma se non giungeranno comunicati di modifica, l’olandese potrà partire tranquillamente in quinta posizione davanti alle due McLaren.
Foto copertina: X, Formula1; Foto interna: Fabio Vegetti