La coppia di Gran Premi europei del Belgio e di Ungheria chiuderà la prima metà del Mondiale 2026.
Il giro di boa della stagione è anche momento di primi bilanci, ai quali non può sottrarsi la squadra Campione del Mondo in carica ovvero la McLaren.
Dopo aver conquistato per ben due volte consecutive il titolo costruttori nella precedente era regolamentare, la compagine di Woking era chiamata a confermarsi al vertice anche nel nuovo quadro normativo.
Allo stato attuale, tuttavia, il percorso che separa i Papaya dalla vetta sembra ancora lungo, visto il terzo posto in classifica generale e il notevole divario di prestazione da Ferrari e Mercedes.

McLaren è saldamente annoverato tra i top team, ma le ragioni per cui il progetto MCL40 appare ancora acerbo risiedono probabilmente nel suo assetto di team cliente.
Il Team Principal Andrea Stella ha infatti a più riprese evidenziato un ritardo di preparazione e comprensione della Power Unit fornita da Mercedes, innegabilmente la migliore disponibile al momento.
La non piena padronanza della PU non limita solamente lo sviluppo, ma ha portato anche a lasciare sul campo punti importanti, basti pensare al Gran Premio della Cina in occasione del quale entrambe le vetture non hanno nemmeno potuto schierarsi alla partenza a causa di problemi elettrici.
Nonostante i numerosi piazzamenti, i quattro podi nelle feature race e altrettanti nelle gare sprint, le prestazioni della MCL40 rimangono comunque altalenanti.
Aver terminato la stagione 2025 in testa alla classifica costruttori, da regolamento, ha imposto ai tecnici di Woking un severo limite di ore di sviluppo al CFD e in galleria del vento pari a una riduzione circa del 25 per cento sul totale previsto per tutti i team.
Ferma restando l’assoluta preparazione dei tecnici papaya, questo handicap potrebbe aver pesato non poco nella definizione della vettura di questa stagione.
In sostanza McLaren sta subendo un duplice svantaggio e le va dato merito di essersi meglio comportata rispetto alla Red Bull che invece gode dello status di costruttore della propria Power Unit e che si ritrova quarta in classifica, staccata di oltre 150 punti dai papaya.
Sotto queste premesse, gli aggiornamenti previsti in occasione della gara ungherese saranno fondamentali per tentare di ricucire il distacco dai primi e inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.
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