Con un’estensione di 7,004 km il circuito di Spa-Francorchamps si pone al primo posto per il layout più lungo della stagione. Distanza complessiva di gara 44 giri, per un totale di 308 km da percorrere. Anche se ritenuta la pista per eccellenza da quasi tutti gli appassionati, un tracciato in cui i piloti riescono ancora a fare davvero la differenza, se lo analizziamo invece dal punto di vista degli pneumatici non lo si colloca certo tra quelli più probanti.
Lo dimostra la scelta della Pirelli, che per quest’anno ha deciso di nominare le tre mescole appartenenti allo slot centrale del suo lotto: C2 come Hard, C3 Medie e C4 Soft. Fascia che secondo il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, permetterà ai piloti di concludere la gara mediante un singolo pit stop: “La sola varianza strategica sarà determinata dai set nuovi rimasti a disposizione dei team. I piloti vorranno montare gomma nuova al via, con la scelta che ricadrà su Medie o Soft a seconda dei set rimasti loro a disposizione. I top team potrebbero montare le gialle C3 per poi sostituirle con le Hard tra il 17° e il 23° giro. Coloro che invece potranno montare delle C4 nuove in griglia, si ritroverà ad effettuare una sosta anticipata, tra il 14° e il 20° giro per montare la Hard C2”.
“La Soft è stata ampiamente testata nelle libere. Oltre ad offrire un vantaggio per quanto riguarda l’aderenza, sembra anche andare maggiormente incontro alle esigenze dei piloti in fase di frenata. Per questo potrà risultare come favorita al via al posto della Media”, ha proseguito il manager italiano.

“Le strategie a due soste, del tipo Soft-Hard-Hard e Soft-Hard-Medium, risultano invece più lente di circa 10’’. I team hanno conservato due set di Hard a scopo precauzionale, da usare solamente in caso di neutralizzazioni. Gli pneumatici si sono comportati come ci aspettavamo e anche le simulazioni sono ormai molto attendibili. Il tempo della pole si è discostato solamente di un decimo rispetto alle nostre previsioni. L’unico fattore che i piloti dovranno tenere sotto osservazione durante la gara è il degrado dell’asse posteriore”, ha concluso Dario Marrafuschi.
Oggi dobbiamo dire che ci troviamo abbastanza in linea con il pensiero della Pirelli. Anche perché, rispolverando le strategie messe in atto nel 2025 (con la Pirelli che aveva optato per un salto di mescola adottando C1 come Hard, C3 Medie e C4 Soft), abbiamo notato che la gran parte dei piloti aveva sostituito le mescole Intermedie con le Medie C3 intorno al 14° giro riuscendo poi tranquillamente a portare a termine la gara percorrendo dunque oltre 30 giri su mescola C3. Dunque possiamo escludere a priori le due soste, a cui potremmo assistere soltanto in caso di eventuali Safety Car.

Se consideriamo che quest’anno l’impegno richiesto dalle gomme nelle curve risulta anche minore, ci aspettiamo che non ci siano problemi nel portare a termine la gara mediante la strategia Soft-Hard o Medium-Hard, come indicato da Marrafuschi. Anzi forse, nonostante la maggior parte dei piloti abbia voluto conservare due set di Hard C2, per i driver che scatteranno dai blocchi di partenza su gomma Soft si potrebbe aprire un’interessante alternativa, ovvero quella di portare a termine la gara mediante un set di Medie.
Ovviamente questa strategia prevede due cose per poter essere portata a termine: una grande gestione di gomma ed avere a disposizione ancora dei set nuovi di Soft e di Medie. Le mescole Hard serviranno solamente come backup in caso si dovessero riscontrare livelli di degrado maggiori alle aspettative o anche di neutralizzazioni, soprattutto nella prima parte di gara.

Dunque, anche se sulla carta parliamo di un GP con un solo pit stop, possiamo già dire che potrebbero esserci delle sorprese. Ricapitolando, doppia via per chi scatterà su Soft (Soft-Media o Soft-Hard a seconda della lunghezza effettiva del primo stint), Media-Hard per chi adotterà la gialla allo spegnimento dei semafori e invece Hard-Media o addirittura Hard-Soft per i piloti delle retrovie che invece decideranno di iniziare il GP con mescola bianca C2.
La Mercedes, vista la sua forza in questo ambito potrebbe tranquillamente puntare ad usare le mescole più morbide C3 e C4. Per quanto riguarda invece la Ferrari, noi consiglieremmo una strategia più standard C3 e C2 o al più C4 e C2. Non è escluso però, che per tentare qualcosa di diverso, Hamilton o Leclerc, non propendano di valutare il comportamento della vettura con i due set più morbidi portati in pista dalla Pirelli in questa occasione (Medie e Soft).
Ciò che possiamo dire con certezza è che oggi, se assisteremo ad una gara completamente asciutta, tutte e tre le mescole potranno avere un ruolo da protagoniste nelle strategie dei piloti.
Foto: Pirelli