Il team principal della squadra leader del mondiale non può considerarsi tranquillo. Anche se in Belgio la squadra non ha annotato problemi di affidabilità, il DNF di George Russell, dovuto al contatto ad inizio gara con la Ferrari di Lewis Hamilton è stato un colpo basso da parte delle sorte del campionato del mondo 2026.
In una stagione in cui la casa di Stoccarda è estremamente forte, ma altrettanto fragile, a causa dei continui problemi avuti alle batterie, subire un ritiro a causa di un incidente, è estremamente impattante sul proseguimento del mondiale, soprattutto sul cammino del 28enne britannico.
L’affidabilità resta sotto osservazione e Toto Wolff non può guardare all’Ungheria senza essere raggiunto da una nota d’agitazione: “Le prestazioni ci sono sempre state, purtroppo però non siamo sempre riusciti a trasformare quel potenziale in risultati concreti. Sappiamo di dover migliorare. Se abbiamo perso punti è solo colpa nostra. La squadra sta dando tutto per comprendere i problemi, risolverli e garantire che i piloti abbiano gli strumenti necessari per dare il massimo ogni weekend”.

Il punto forte della W17 è stata sicuramente la power unit e la gestione dell’energia. Gli ultimi due weekend hanno messo sotto torchio tutti i costruttori da questo punto di vista, per cui possiamo dire che la Mercedes, sapeva di poter contare su un vantaggio.
L’Hungaroring manderà tutto all’aria in tal senso. Se la Ferrari è stata vicina sulle precedenti piste, in che posizione si collocherà nel prossimo GP? “L'Ungheria presenta una sfida diversa rispetto ai circuiti su cui abbiamo corso di recente. A Silverstone e a Spa la richiesta d’energia rappresentava una sorta di criticità, mentre a Budapest gareggeremo su una pista energeticamente molto più ricca. Dovremo focalizzarci su altre esigenze e questo cambierà il modo in cui ci ritroveremo ad affrontare il weekend. L’obiettivo? Andare in pausa conquistando il maggior numero di punti possibile in Ungheria”, ha concluso Toto Wolff alle colonne della Mercedes.
Foto: Mercedes