Aston
07/08/2026 21:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Dal momento in cui Lawrence Stroll, nell’ormai lontano 2018, decise di rilevare la scuderia Force India per poi gradualmente trasformarla in Aston Martin nel 2021, non ha mai fatto mistero delle sue ambizioni ovvero di trasformare il team di Silverstone in un pretendente per titoli Costruttori e piloti.

L’impegno del magnate canadese si è tradotto in un piano faraonico di investimenti, in termini sia di mezzi che di uomini, che nulla ha da invidiare nel panorama della Massima Serie.

In termini di mezzi, il culmine di questa campagna di ristrutturazione si è avuto con l’inaugurazione del Technology Campus nel 2023, sede di assoluta eccellenza sotto ogni aspetto, corredata nel 2025 da una galleria del vento senza eguali.

In termini di professionalità attratte, il nome di Adrian Newey, assunto per concepire la vettura 2026, rende l’idea del livello a cui Aston Martin sta aspirando e aveva reso il team di Silverstone al centro delle voci di mercato riguardanti piloti di primissima fascia tra i quali anche Verstappen e Leclerc.

La crisi è finalmente terminata?

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In questo scenario, la drammatica crisi che ha travolto sia il team, sia il suo partner motoristico Honda, ci presenta il team sotto una luce molto meno fulgida e il momento in cui Aston potrà essere finalmente protagonista sembra decisamente lontano, tanto è vero che i nomi sopraccitati non le vengono più accostati. 

Un recente articolo apparso su Autosport, fornisce tuttavia gli spunti per una interpretazione diversa.

La prima versione della attuale vettura ha patito di una grave ritardo nella progettazione, causato anche dalla necessità di mettere pienamente a frutto le potenzialità offerte dalla nuova sede e dalla nuova galleria del vento.

La stessa Honda ha ammesso di aver dovuto praticamente ricostruire le competenze necessarie ad affrontare il complesso tema delle attuali Power Unit.

In questo scenario, il netto salto prestazionale effettuato in Ungheria dalla versione B della AMR26, capace di recuperare circa 2 secondi al giro sulla diretta concorrenza, sembra confermare che i tecnici di Silverstone stanno lentamente prendendo confidenza con le potenzialità degli strumenti a loro disposizione, prefigurando un finale di stagione in crescendo e un 2027 tutto da scrivere.

Va ricordato che un ulteriore salto prestazionale è atteso a Zandvoort, ove debutterà la nuova Power Unit Honda aggiornata grazie all’ADUO.

Aston torna a far gola ai piloti 

Se questo trend si confermasse, Aston Martin tornerebbe ad essere un approdo estremamente appetibile per tutti i piloti desiderosi di muoversi sul mercato.

Alonso sarà quasi sicuramente confermato ma è estremamente difficile che possa prolungare la propria carriera ancora a lungo.

Lance Stroll non è al momento in discussione per ovvi motivi, ma chi sa cosa potrà riservare il futuro qualora il team diventasse un contendente per il titolo?

Foto copertina e interne: Luca Martini/ WHYOUT media

Fonte www.autosport.com

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