Audi, nuova trasmissione a Monza: cosa cambia davvero sulla monoposto
05/09/2026 09:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo i segnali positivi emersi nelle uscite di Budapest e Zandvoort, il complicato venerdì di Monza ha confermato i timori della vigilia per l’Audi. Sul circuito dove potenza ed efficienza assumono un peso determinante, la monoposto tedesca ha davvero faticato. Ma nel fine settimana italiano c’è una novità tecnica importante che dovrebbe mostrare i principali benefici in gara: una nuova trasmissione, studiata per intervenire su uno dei punti deboli emersi fin dall’inizio della stagione.

L'Audi non prevede ulteriori evoluzioni della power unit nel corso del 2026, e gli ingegneri hanno preferito intervenire sui rapporti del cambio. Già nelle prime gare piloti e tecnici si erano accorti che la rapportatura scelta inizialmente non fosse ideale e a Monza ha finalmente debuttato la nuova configurazione.

Gabriel Bortoleto ne ha spiegato soprattutto i benefici sul comportamento della monoposto: «Aiuta principalmente la guidabilità. È stato il problema principale della power unit sul quale abbiamo lavorato durante tutto l’anno. Potrebbe aiutarci un po’ nelle partenze e permette anche alla macchina di essere più stabile e consistente nelle diverse condizioni».

Un intervento che, quindi, non aumenta direttamente la potenza, ma dovrebbe consentire ai piloti di sfruttare meglio quella disponibile. Un aspetto particolarmente interessante proprio a Monza, dove accelerazioni dalle basse velocità e partenze possono avere un impatto importante sul risultato.

Anche Nico Hulkenberg aveva indicato proprio le partenze tra gli aspetti sui quali Audi sta facendo progressi. «A Zandvoort sono partito bene due volte. Almeno non ho perso posizioni e questo è già un progresso. Stiamo ancora cercando di migliorare. Nella Formula 1 attuale la posizione di partenza è uno dei fattori decisivi: se ti qualifichi bene, dovresti riuscire a mantenere la posizione nel primo giro».

Audi, venerdì in calo nelle FP2

Le prime indicazioni della pista, tuttavia, raccontano una situazione tutt’altro che semplice. Hulkenberg ha avuto buone sensazioni nelle FP1, prima di perdere competitività nella seconda sessione: «È stato un venerdì abbastanza normale. Le FP1 sono state positive e abbiamo completato il programma senza grossi problemi, ma nelle FP2 abbiamo perso un po’ il ritmo e il passo rispetto alla mattina. Dobbiamo capire perché sia successo e vedere cosa possiamo migliorare».

Il riferimento della Q3 venerdì era distante circa tre decimi. Un margine non enorme, ma sufficiente per rendere l’accesso tra i primi dieci un obiettivo particolarmente conplicato considerando anche la competitività mostrata dagli avversari diretti.

Bortoleto ha comunque definito positiva la giornata: «Abbiamo completato tutto il programma, soprattutto nelle FP1, e sono soddisfatto del lavoro svolto. Non siamo riusciti a girare molto con le gomme soft, ma abbiamo comunque imparato parecchio sulla macchina».

La scia può decidere la qualifica

Per provare a compensare i limiti della monoposto, Audi dovrà sfruttare anche una delle caratteristiche tipiche delle qualifiche di Monza: la scia sarà determinante. Bortoleto ha già anticipato che sarà necessario mettere insieme giri particolarmente puliti e sfruttare nel modo corretto la vettura davanti.

Hulkenberg è entrato ancora più nel dettaglio: «La scia avrà nuovamente un ruolo decisivo. Negli ultimi anni il distacco ideale era di circa tre secondi. Con queste nuove vetture dovrebbe essere leggermente inferiore».

Audi dovrà quindi mettere insieme tutti gli elementi: migliorare il bilanciamento dopo le difficoltà delle FP2, sfruttare la nuova rapportatura e trovare il corretto posizionamento in pista durante la qualifica. Hulkenberg, però, non vuole considerare il fine settimana compromesso: «Sulla carta Monza non dovrebbe adattarsi particolarmente bene a noi, ma quest’anno siamo già rimasti piacevolmente sorpresi diverse volte quando non ci aspettavamo molto. Con questa generazione di vetture bisogna essere aperti a tutto».

Nel frattempo il lavoro di sviluppo continua anche oltre Monza. Audi avrebbe infatti preparato un nuovo pacchetto aerodinamico, la cui prima parte dovrebbe debuttare a Baku. Per il sabato italiano, invece, l’obiettivo immediato sarà recuperare quei pochi decimi che separano Hulkenberg e Bortoleto dalla lotta per la Q3.

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